lunedì 6 aprile 2015

Recensione: Cross Ange - Rondo of Angels and Dragons

CROSS ANGE: RONDO OF ANGELS AND DRAGONS
Titolo originale: Cross Ange - Tenshi to Ryū no Rondo
Regia: Yoshiharu Ashino
Soggetto: Mitsuo Fukuda
Sceneggiatura: Tatsuto Higuchi
Character Design: Yuusuke Matsuo (originale), Sayaka Ono
Mechanical Design: Junichi Akutsu
Beast Design: Kazutaka Miyatake
Musiche: Akiko Shikata
Studio: Sunrise
Formato: serie televisiva di 25 episodi (durata ep. 24 min. circa)
Anni di trasmissione: 2014 - 2015


In una Terra alternativa, la città-stato di Mirusugi prospera grazie all'utilizzo del Mana, la magia spirituale posseduta fin dalla nascita da ogni singolo cittadino. I "mutanti" che non riescono a usarlo, i Norma, sono però ferocemente discriminati: appena ne viene scoperto uno, questi viene esiliato nell'isola sperduta di Arzenal e messo ai comandi di un Para-mail, potente robot volante. Lo scopo di questi reietti è quello di combattere con le loro unità, fino alla morte, contro i DRAGON, draghi provenienti da un'altra dimensione, che quotidianamente appaiono all'improvviso nei cieli, attraverso un buco spazio-temporale. Il triste destino spetterà presto alla sedicenne Angelise "Ange" Ikaruga, principessa di Misurugi, che dopo aver scoperto di essere una Norma,  deve anche subire l'onta di venire ripudiata dal fratello Julius, che con un golpe stermina la famiglia e prende il potere. Nel corso del tempo, Ange diventerà una delle più potenti guidatrici di Para-mail, e, coi suoi poteri e il cameratismo che la lega alle altre sventurate Norma,  scoprirà il mistero sui DRAGON e l'origine dell'attuale status mistico-politico della sua realtà e avrà, anche, la possibilità di vendicarsi sull'odioso fratello.

Code Geass: Lelouch of the Rebellion e Mitsuo Fukuda sono due nomi che, accostati, fanno tremare i polsi. Il primo è quello della celeberrima serie televisiva Sunrise del 2006, con cui lo studio, il regista Goro Taniguchi e lo sceneggiatore Ichirou Ohkouchi coniavano un nuovo tipo di intrattenimento animato mecha che avrebbe fatto scuola, votato a un approccio spettacolare e teatrale rivolto agli otaku: interessato a stupire in ogni episodio con una grandinata di colpi di scena e rivelazioni da seguirsi con ritmo serrato, non si faceva problemi a incrociare serio, faceto, probabile e improbabile, ottenendo risultati tendenti al "trash d'autore" (come spiegare altrimenti, sennò, una crudele e oscura storia di vendetta frammentata da intermezzi comici, twist surreali e inquadrature semi-pornografiche delle belle ragazze della storia?). Come primo esponente di questa nuova "categoria", Code Geass era avveniristico e, complice anche la grande regia di Taniguchi e il carisma dei personaggi, decisamente degno di visione: peccato che la sua eredità, ripartita tra Sunrise e Production I.G, avrebbe dato alla luce dei "figli" uno più brutto e mal riuscito dell'altro, che nel vano tentativo di replicare l'alchimia del capostipite finivano invece col raggiungere risultati troppo involontariamente comici in ogni altro aspetto, lasciando intuire che la nuova direzione del genere robotico sarebbe stata sempre questa: demenziale senza volerlo. Mitsuo Fukuda, invece, è stato regista e mente, insieme a sua moglie Chiaki Morosawa (sceneggiatrice principale di molte delle loro opere), della saga di Gundam SEED, che ha brillato con la serie TV del 2002 ed è finita in totale disgrazia con il seguito del 2004, quel  Mobile Suit Gundam SEED Destiny il cui soggetto, portentoso, finiva polverizzato da una delle sceneggiature più disastrose di ogni era, che uccideva personaggi e li faceva tornare in vita qualche puntata dopo senza spiegazione, ripescava vecchie glorie della prima serie e ne snaturava la caratterizzazione, inseriva episodi riepilogativi in ogni dove e quando (anche a due puntate dalla fine!), e ogni idea coraggiosa la rinnegava immediatamente con qualche scemenza che rovinava tutto il pathos. Questa premessa serve giusto a far capire con quali legittime perplessità ci si avvicina, nel 2014, alla serie Sunrise Cross Ange: Rondo of Angels and Dragons, e con quale altrettanto legittimo stupore ci si appassiona a un  titolo che partiva dalle peggiori premesse possibili (il mood trash di Code Geass e cloni e le stupidaggini narrative di Fukuda, creatore e produttore creativo, che ha inventato la serie subito dopo Gundam SEED Destiny ma ha ricevuto il via libera di Sunrise solo nel 20122) e che, con ogni sorpresa, si rivela davvero molto divertente, poiché - cosa importantissima - mai prova a prendersi sul serio, pur dipingendo un'altra vicenda crudele e violenta al consumo di otaku pruriginosi.


Col suo uso straripante di bishoujo e scene di nudo, sesso (etero e lesbo), tette e culi ben inquadrati ovunque (roba da far impallidire un Infinite Stratos qualsiasi), stacchi musicali e milioni di citazioni al mondo di Gundam SEED dovuti all'apporto di Fukuda1 (tra cui due opening clonate dalla serie del 2002, inquadrature identiche, Kira Yamato che rivive nelle fattezze di Tusk, e il Villkiss, unità di Ange, che di fatto è lo ZGMF-X20A Strike Freedom Gundam), Cross Ange, già dai primi episodi, sembra indirizzarsi stancamente verso una strada di facile assimilazione e noia, che sembra basare tutto il suo appeal su citazionismo, erotismo (neanche tanto soft) e crudeltà politicamente scorrette (sanguinose ispezioni anali, eclatanti momenti splatter a danni di graziose ragazzine, disabili su sedia a rotelle che lacerano la pelle dei loro familiari a colpi di frusta, madri che ripudiano le figlie Norma, etc.), tenendo fede ai consueti stilemi trash dei figli di Code Geass riservati al solito pubblico di nicchia. Ci si stupisce, certo, per il coraggio di mostrare tanta esplicità sui circuiti della televisione giapponese, pur nella fascia notturna (non per nulla ridimensionata da un sacco di censure video, rimosse nella versione Blu-ray), ma ci si domanda anche di cosa possa parlare per 25 episodi una storia del genere, con questa principessa viziata, detestata dalle sue colleghe Norma, che non fa altro che lagnarsi del suo destino massacrando centinaia di draghi inermi.

A lungo andare, fortunatamente, al costo di rinunciare a parte del trash precedente, la serie inizia a diventare sempre più gustosa: nulla di trascendentale, ma sicuramente Cross Ange merita lo scettro di "meno peggio" tra gli eredi di Code Geass, quello più consapevole della sua identità e quindi abbastanza saggio da non ambire a essere qualcosa di più di una serie leggera. Anche se le rivelazioni e gli sviluppi della trama arriveranno a essere articolati, sempre accompagnati da una certa serietà di fondo, lo spirito rimarrà leggero, con il suo forte erotismo e svariati attori simpatici. Ange è un'eroina con le palle, lontana dalla solita protagonista buona, altruista, remissiva, romantica e amante della pace che combatte per salvare il mondo: è invece stronza, si vendica di ogni torto subito, scopa, e pensa solo a sé stessa e alle persone a cui vuole bene, infischiandosene altamente di salvare tutti; insomma un bel concentrato di pepe e disprezzo per gli stereotipi. Molto divertenti, caratterizzati (soprattutto nelle motivazioni) e lontani dai cliché anche il suo uomo, Tusk, la rivale/amica Hilda e il villain bishounen Embryo. Irresistibili sono pure, volta per volta, le preview dell'episodio seguente, che scherzano sui rituali del genere prendendosi in giro con molta intelligenza e autoironia (formidabile quella che chiude la puntata 22, che verte sulla classica "resurrezione miracolosa" avvenuta con una spiegazione risibile, riassumendola come un "espediente narrativo davvero tanto conveniente!").

È giusto lamentarsi di un cast di comprimari tanto grosso quanto flebile, di animazioni abbastanza al risparmio (mascherate dai forti cromatismi e dall'attraente design dei personaggi) e che esplodono solo nelle scene d'azione, di un contorno di scontri robotici buttato lì senza convinzione, di stereotipi messi lì per essere dissacrati ma che comunque ci sono (ex compagni che cambiano fazione perché hanno i drammoni alle spalle, pietà), e delle battaglie condotte, come ai tempi di Fortezza Super Dimensionale Macross (1982), con lunghe, ridicole canzonette dedicate a otaku nostalgici, ma se l'approccio richiesto per valutare quest'opera è il solo divertimento privo di pretese e col cervello rigorosamente spento, sarebbe ingeneroso prendersela troppo. Ci si può giusto sganasciare, con una storia che abbandona i classici, odiosi buonismi prendendoli a sonori sberleffi e che, con la sua carica di disegni sexy e coloratissimi, poppe al vento, scollature generose, immancabili sigle J-Pop accattivanti, un cattivo che ha il potere divino (letteralmente) di eccitare sessualmente qualsiasi individuo di sesso femminile ed epici scontri in cui ci si vanta col nemico di aver (testuali parole) "penetrato la zona più calda e sensuale" della bella di turno, vuole volutamente presentarsi come un B-Movie (o B-Series) ad alti livelli di ironia.


Cross Ange è una serie fondamentalmente vuota, ma che si fa guardare volentieri e ha il merito, tutt'altro che trascurabile, di essere l'opera migliore di quella trilogia di titoli Sunrise del 2014-2015 di cui, per gli altri due (Gundam - Reconguista in G e Gundam Build Fighters Try), le aspettative erano davvero tanto, tanto più alte. Assurdo che si risolverà in un flop, vendendo pochissimi DVD3 (neanche a parlarne i modellini, ne sono prodotti appena quattro in edizione limitata e basta4) rispetto alle due serie appena citate.

Voto: 7 su 10


FONTI
1 L'apporto "da dietro le quinte" del produttore è stato ben testimoniato, settimana dopo settimana di trasmissione, dai suoi commenti su Twitter in merito alle scelte con cui ha influenzato parti di trama o singole scene. Quelli più significativi sono stati tradotti in inglese e italiano su 4chan e il forum Pluschan (topic http://www.pluschan.com/index.php?/topic/4968-caf%C3%A8-cross-ange-rondo-of-angel-and-dragon-aka-mai-hime-with-escaflowne-fukuda-is-back/). Ringrazio il buon Bunshichi per averli condivisi con tanto entusiasmo!
2 Intervista a Mitsuo Fukuda rilasciata durante il Cross Ange Festa, pubblicata su 2chan. http://pastebin.com/VLUpABk3
3 Consulenza di Garion-Oh (Cristian Giorgi, traduttore GP Publishing/J-Pop/Magic Press e articolista Dynit)
4 Come sopra

4 commenti:

Marco Grande Arbitro ha detto...

Me lo segno per recuperarlo!

Maurizio ha detto...

mi avete convinto...ho già visto la prima puntata

Jacopo Mistè ha detto...

Beh, oddio, non è che la serie sia proprio un must. :D
C'è tanto di meglio in giro. È una cosetta senza pretese.

maurizio ferrari ha detto...

sinceramente mi incuriosisce vedere un anime che volutamente non si prende sul serio, trash e sui generis dove la protagonista non è la classica eroina ligia al dovere e di sani principi...

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