martedì 5 aprile 2016

Recensione: Gundam Evolve../ 15 "Newtype Chalia Bull"

GUNDAM EVOLVE../ 15 "NEWTYPE CHALIA BULL"
Titolo originale: Gundam Evolve../ 15 "Newtype Chalia Bull"
Regia: Kei Momose
Character Design: Harusame Tsubaki
Mechanical Design: Kunio Okawara
Musiche: Yoshihiro Ike
Studio: Sunrise
Formato: OVA (durata 15 min. circa)
Anno di uscita: 2006


Il personaggio di Chalia Bull, pseudo-Newtype al soldo del Principato di Zeon durante la Guerra Di Un Anno, appare e scompare nell'episodio 39 del primissimo Mobile Suit Gundam (1979), quando il generale è incaricato dal supremo comandante Gihren Zabi di difendere la patria dall'imminente attacco federale, sfruttando i suoi poteri mentali per pilotare il potente prototipo MAN-08 Elmeth contro la White Base. Fa, insomma, la parte di un ordinario boss da battere (o forse l'epiteto di carne da cannone si adatta meglio, vista la sua importanza molto relativa), tanto che, dopo il combattimento spaziale contro l'RX-78-2 Gundam di Amuro Ray, non si sentirà più parlare di lui e addirittura la sua esistenza è del tutto rimossa nella trilogia cinematografica riassuntiva della serie. Toccata e fuga dunque, ma il quindicesimo e conclusivo episodio di Gundam Evolve, inedito e uscito come extra nel DVD Alpha nel 2007 (la data di produzione è 2006), che ha pure lo stesso identico titolo di quella puntata storica (Chalia Bull, il Newtype), lo rivede tornare in quello che è un vero e proprio remake delle parti salienti della prima apparizione, tutto rifatto in in Computer Grafica e che gode del più alto minutaggio della terza ondata di OVA del progetto Gundam Evolve (praticamente 15 minuti).

Squallida operazione commerciale senza nulla da dire o volontà di ridare dignità al personaggio rendendolo addirittura star totale? Non c'è dubbio, la risposta giusta è purtroppo la prima, e dico questo perché la cosa è del tutto palese, in questo quarto d'ora di combattimenti caotici in cui vediamo da lontano il Gundam sfrecciare ininterrottamente e ossessivamente da una parte all'altra dello schermo evitando i milioni di laser sparati dall'Elmeth, il tutto sopra un anonimo sfondo nero che oscura tutto, semplificando la visione a puntini bianchi e raggi che sfrecciano o attraversano lo spazio. A frammentare queste sequenze infinite, vedremo ogni tanto Amuro nel suo abitacolo che inizia a concentrarsi per sfruttare i suoi poteri Newtype per rintracciare l'unità di Chalia Bull, e poi ancora raggi, raggi e raggi, fino alla fine del combattimento, quasi sempre all'interno di una schermata fissa e statica (regia, quindi, come se non ci fosse). Se il risultato era questo, valeva davvero la pena spendere tempo e soldi (pochi in verità, alla fine non c'è molto da disegnare, l'azione è sempre inquadrata da lontano e senza bisogno di chissà che particolari da disegnare o riprodurre) per realizzare questa robetta?  La "caratterizzazione" del protagonista Chalia, poi, è affidata a due rapidi flashback che rileggono anch'essi il suo incontro con Char e Lalah in CG, con pochi e spenti dialoghi che non danno personalità a nessuno dei tre. Ci troviamo quindi di fronte a un ennesimo Evolve insignificante (l'ultimo fortunatamente, di una serie che si è in definitiva protratta troppo a lungo per quello che aveva da dire!) e soprattutto a un rifacimento tra i più inutili che possa capitare di vedere, che neanche reinterpreta l'originale ma proprio lo copia tale e quale senza nessuna fantasia.

Voto: 5 su 10

RIFERIMENTO
Mobile Suit Gundam (1979-1980; TV)

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