lunedì 23 maggio 2016

Recensione: Ring of Gundam

RING OF GUNDAM
Titolo originale: Ring of Gundam
Regia: Yoshiyuki Tomino
Soggetto: Hajime Yatate, Yoshiyuki Tomino
Sceneggiatura: Yoshiyuki Tomino
Mechanical Design: Kunio Okawara (originale), Akira Yasuda, Kaihei Hayano, Kimitoshi Yamane, Kinu Nishimura
Musiche: Yoko Kanno
Studio: Sunrise
Formato: cortometraggio (durata 6 min. circa)
Anno di uscita: 2009


In un futuro lontanissimo, una gigantesca colonia a forma di anello, dal diametro di 5 km, disabitata e la cui manutenzione, autonoma, è affidata a nanomacchine, custodisce rovine e segreti di quella epoca lontana che si chiamava Era Spaziale. Scoppierà una guerra tra la rinata Federazione Terrestre e l'esercito di criminali di guerra provenienti dalla colonia-prigione EX per accaparrarsi l' "Eredità di Amuro", la chiave, posta dentro la colonia, per il contenuto nella "Beauty Memory", una Intelligenza Artificiale che racchiude una conoscenza suprema, l'anima e il sapere della passata umanità. L'eroe Eiji si alleerà con l'EX Yuria e, a bordo di un Gundam (l'originale RX-78-2?), proverà a regalare una speranza al genere umano...

Potrebbe sembrare superfluo dedicare una recensione a Ring of Gundam, il cortometraggio con cui Yoshiyuki Tomino tornava a raccontare Gundam nel 2009, in occasione del festival Gundam Big Expo in onore del trentennale della saga: dico "superfluo" sicuramente per l'esiguo, ridicolo minutaggio dell'opera, che la rende più vicina a un trailer che a un film, ma soprattutto perché essa è del tutto incomprensibile, tentando vanamente di narrare una storia completa nell'arco di meno di 240 secondi. Eppure, Ring of Gundam dimostra che l'autore non rinuncia mai, neppure una volta, a raccontare una trama complessa in uno spazio impossibile, e pur con i suoi 6 minuti scarsi di durata (di cui quasi due di titoli di coda) il lavoro otterrà una discreta notorietà, abbastanza per giustificare svariate interviste a Tomino - anche da parte della critica internazionale - e un ricco dossier sui contenuti dell'opera pubblicato sulla rivista giapponese Gundam Ace. Niente male davvero la popolarità riscossa da questo corto così... corto, anche tenendo conto dell'assoluta indifferenza con cui è stato invece accolto nel 2002 il quinto mini-episodio di Gundam Evolve, più o meno della stessa durata e sempre scritto e diretto da Tomino.

Ring of Gundam, come anticipato, è addirittura ermetico, senza un'adeguata trattazione del suo setting. Vederlo così com'è, senza aver letto gli approfondimenti1 sul suo mondo, sui personaggi, sul senso della Beauty Memory, significa fissare lo schermo con occhi sgranati, sotto shock per la mole di avvenimenti e dialoghi criptici schiantati con violenza addosso senza nessun serio tentativo, on screen, di rendere sensato il flusso di immagini e informazioni. Nessuna sequenza di raccordo o pathos nella narrazione: nel corto abbiamo solo brutali salti temporali da una scena all'altra, un susseguirsi di sequenze-chiave che narrano lo sviluppo di un'avventura incomprensibile, il tutto realizzato con una Computer Grafica di elevato livello. Ma anche conoscendoli, questi approfondimenti, il tutto rimane comunque nebuloso. Chi sono gli EX? Perché sono interessati alla memoria dell'umanità dell'Era Spaziale? Cosa ne possono ricavare? Com'è che l'eroe Eiji (un federale? Un civile?) viene in possesso di un Gundam (è proprio QUEL Gundam?)? Chi è il suo amico Glenn? È davvero la Terra il rinato pianeta dove viene ascoltata l'emanazione (spirituale? Elettronica?) di Beauty Memory? Impossibile sapere quasi nulla: ci si accontenta di quello che si riesce a rinvenire dal Giappone e si accetta di stare a guardare un semplice promo di un qualcosa che non si vedrà mai sviluppato pienamente, pieno fino a esplodere di interrogativi e punti oscuri, ma accidenti che suggestione la nuova fantasia di Tomino!


L'avventura,  intesa inizialmente come live-action ma poi, per difficoltà sorte con Bandai o Sunrise, ridotta a un mero cortometraggio2 (fino alla fine il creatore spererà che si faccia avanti qualche sponsor disposto a investire in un film vero e proprio in cui sviluppare nella sua interezza il progetto, ma vanamente3), porta avanti un messaggio particolarmente originale, accennato spesso nella saga (i riferimenti alla sovrappopolazione terrestre), a tratti anche esplorato (negli infiniti scontri dialettici tra il Newtype di turno e i soliti adulti cinici e disillusi), ma mai così in primo piano da essere punto focale del soggetto: il modo di pensare e lo stile di vita dell'uomo contemporaneo sopravviverà fino alle prossime generazioni?4 Da questa idea gli elementi principali della storia: una A.I. contenente la storia e i pensieri dell'umanità tutta e la possibilità, da parte dei posteri, di potervi accedere per capire quali errori sono stati fatti e creare così un futuro più consapevole. Nel mezzo, una solita, ennesima guerra con dei cattivi/invasori di turno, un antefatto misteriosissimo legato ad Amuro Ray (mossa accalappiafan più che reale necessità narrativa, però5) e infine un Gundam che, come quello dei romanzi e gli OVA di Mobile Suit Gundam Unicorn (2007), è la chiave per poter attivare quest'antefatto che a sua volta attiva Beauty Memory. Di contorno, l'evocativa idea della colonia/totem dalle dimensioni gigantesche, quell'enigmatico Anello del titolo così bello, oscuro e minaccioso e che contiene al suo interno tutti questi segreti incredibili e tutto ciò che rimane dell'Era Spaziale. Ingredienti per fantasticare su chissà quali sviluppi il corto ne offre in abbondanza: non sapremo forse mai cosa Tomino volesse dire se gli fosse stata data la possibilità di realizzare il lungometraggio come voleva (nonostante parecchi degli elementi principali della storia sono rielaborati, sempre dal regista, nella controversa serie TV del 2014 Gundam - Reconguista in G), ma certo non si può che apprezzare l'opera per tutto l'interesse che suscita in così poco spazio a disposizione e magari integrare quanto più possibile con gli approfondimenti disponibili.

Voto: 6 su 10

RIFERIMENTO
Mobile Suit Gundam (1979-1980; TV)


FONTI
1 Vedere il citato articolo su Gundam Ace, riassunto in inglese sul sito web Zeonic Republic alla pagina http://www.zeonic-republic.net/?p=698
2 Come sopra
3 Intervista a Yoshiyuki Tomino (Parte 1)  pubblicata sul sito web Anime News Network alla pagina http://www.animenewsnetwork.com/interview/2009-10-23/yoshiyuki-tomino
4 Intervista a Yoshiyuki Tomino (Parte 2)  pubblicata sul sito web Anime News Network alla pagina http://www.animenewsnetwork.com/interview/2009-10-23/yoshiyuki-tomino/2

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