lunedì 18 luglio 2016

Recensione: Ushio e Tora

USHIO E TORA
Titolo originale: Ushio to Tora
Regia: Satoshi Nishimura
Soggetto: (basato sul fumetto originale di Kazuhiro Fujita)
Sceneggiatura: Kazuhiro Fujita, Toshiki Inoue
Character Design: Tomoko Mori
Musiche: Eishi Segawa
Studio: MAPPA, Studio VOLN
Formato: serie televisiva di 39 episodi (durata ep. 24 min. circa)
Anni di trasmissione: 2015 - 2016


Ushio Aotsuki è un ragazzino di 14 anni, figlio del bonzo di un tempo buddista, coraggioso ed energico, incline alla rissa ma buono e generoso. Un giorno rinviene, nei sotterranei della sua casa, un possente e spaventoso demone, vivo, infilzato al muro per secoli da una misteriosa lancia. L'arma è la Lancia della Bestia, in grado di uccidere gli youkai, e il mostro viene ribattezzato Tora per le sue sembianze da tigre. Finendo, con modalità rocambolesche, per estrarre l'oggetto e liberare così Tora, Ushio accetterà il suo fato: diverrà il nuovo possessore dell'arma e con essa e l'aiuto del suo mostruoso alleato comincerà una guerra contro tutti i demoni più aggressivi del Giappone che mettono a rischio, mangiando o attaccando l'uomo, la millenaria convivenza pacifica e nascosta tra umani e youkai. Oltre alla Lancia e a Tora, nel corso delle sue avventure il ragazzo recluterà sempre più alleati, che lo aiuteranno nella battaglia contro il nemico più terrificante che minaccia l'intera razza umana: L'Essere Dalla Maschera Bianca. Nel corso delle sue peregrinazioni, Ushio apprenderà moltissime rivelazioni che non solo sconvolgeranno la sua vita privata, non solo metteranno  a rischio la sua anima, sempre più risucchiata dalla Lancia mano a mano che ne sfrutta il potere, ma faranno anche luce su crudeli storie lunghe migliaia di anni...

Quasi 26 milioni e mezzo di copie vendute in Giappone1 pongono meritatamente Ushio e Tora (1990) nella lista dei manga più venduti di tutti i tempi in madrepatria. Sarebbe comunque riduttivo pensare al Battle Shounen di Kazuhiro Fujita come un qualsiasi generico fumetto di azione e mazzate ignoranti, al livello di un qualsiasi clone di Dragon Ball (1984) o One Piece (1997). Chi ha avuto modo di leggerlo, negli anni '90 nell'ormai vetusta (e semi-disintegrata) edizione italiana a cura di Star Comics coi suoi problemi di impaginazione, questo lo sa fin troppo bene: Ushio e Tora è stato, ed è tutt'ora probabilmente, il picco massimo raggiunto dalla letteratura disegnata e disimpegnata per ragazzi, senza se e senza ma, più di qualsiasi altro concorrente dalle vendite milionarie, più di un qualsiasi Ken il guerriero (1983) o di un MPD Psycho (1997) che per molti sono gli Shounen definitivi, viste le tematiche mature che li rendono pienamente apprezzabili anche dagli adulti.

Il capolavoro di Fujita frulla in un calderone pazzesco avventura, horror, splatter e gore con un pizzico di umorismo e il risultato è addirittura superlativo e a prova di qualsiasi critica. Col suo tratto di disegno sporco ma ricco di particolari che rende i momenti orrorifici e i mostri realmente inquietanti, con una vena umoristica demenziale che stempera, mediante brevi siparietti ricorrenti, la violenza rappresentata (spesso estrema, con occhi strappati, cervelli succhiati direttamente dall'orecchio, squartamenti vari, etc.), senza per questo rendere buffonesche le atmosfere, e, per finire (ma questo è il punto più importante), con una indovinata capacità di creare personaggi e creature mirabilmente caratterizzati in background e caratterizzazione psicologica, legati da rapporti interpersonali profondi grazie a dialoghi spontanei ed emozionali e trovate poetiche, Fujita scrive e disegna, nell'arco di sette anni di serializzazione, la storia di amicizia davvero definitiva; piena, strapiena di momenti epici e commoventi che ancora si fanno ricordare a distanza di decenni. L'orrore, l'azione e l'iperviolenza fanno solo da cornice a una storia che è fondamentalmente di crescita, in cui sotto i riflettori non contano affatto i meri combattimenti (posti davvero sullo sfondo e brevissimi, quasi del tutto privi di tecniche di combattimento, power up, etc., lo stesso autore tiene a marcare il fatto che la sua opera non vuole essere paragonata ai "soliti fumetti di lotta"2) ma in primo luogo i sentimenti, in particolare l'evoluzione del rapporto tra lo scavezzacollo Ushio e l'egoista Tora, che disprezza gli umani e sta appresso al ragazzo solo per poterlo mangiare alla prima occasione (in cui sarà distratto e non potrà difendersi con la Lancia), ma col tempo, scoprendo i lati positivi del suo "padrone", inizia a sviluppare una sempre più marcata umanità. Ushio è un grande protagonista: buono e generoso senza essere buonista o, peggio, pacifista  (non disdegna affatto i cazzotti quando è possibile, anche solo per divertirsi in qualche rissa con ragazzi della sua età), allegro e pieno di straripante energia, con hobby e passioni come qualunque persona normale, è talmente solare da far brillare indelebilmente il contrasto col taciturno e cinico Tora (Fujita ama paragonare il suo eroe al Sole e il demone alla Luna, poiché i due non riescono a brillare l'uno senza l'altro come al contempo la sua storia non può essere così oscura e tenebrosa senza i momenti solari3). Scontri sempre più disperati con mostri (provenienti non solo dalla ricca "fauna" shintoista, ma anche originalissimi e inventati di sana pianta dall'autore), dolorose perdite di amici lungo il corso di numerose saghe e rivelazioni scioccanti porteranno Ushio a stringere un rapporto di cameratismo unico con il suo inseparabile partner, ma anche con un altissimo numero di comprimari, che siano umani e youkai, tutti pronti a fare la loro parte nello scontro finale - il più bello di sempre, se si chiede a me - contro l'Essere Dalla Maschera Bianca, lungo, corale, apocalittico, che dà un senso e si lega a praticamente tutte le numerose vicende e sottotrame viste nei 33 tankobon, comprese quelle che sembravano riempitivi.

Bellissimi non sono solo i due eroi che danno il titolo al manga, non solo molti degli alleati e avversari, non solo i disegni così enormemente espressivi da comunicare gli stati emozionali in modo straordinario (lo stesso autore ammetterà di aver illustrato la storia con un tale trasporto che quando Ushio urla "maledizione!" il suo stato d'animo corrisponde al suo4),  ma lo è anche lo stesso, gigantesco e minaccioso Essere Dalla Maschera Bianca: antagonista fisicamente terrificante e (i suoi occhi, il suo ghigno... terribile) e di una crudeltà assoluta, ma che nelle fasi finali riesce pure a ritagliarsi un momento di pietà per le motivazioni della sua cattiveria e l'unico, impossibile desiderio di tutta la sua esistenza. Mi rendo conto che a usare una tale sfilza di superlativi chi scrive passa solo per un fan esagerato, ma penso sia impossibile che chi come me si è letto il manga all'epoca possa discordare.


In animazione, Ushio e Tora non ha proprio fortuna. Tra il 1992 e il 1993 escono, sia in Giappone che in Italia (Yamato Video), 11 OVA, di cui 10 che traspongono i primi volumi del manga (aggiungendo pure filler, cosa inconcepibile vista la mole di avventure da trasporre e per di più nel mercato a pagamento dell'home video) e uno comico Super-Deformed. Le scarse vendite (mi sembra palese) chiudono subito il discorso. È un po' lo stesso destino de Le bizzarre avventure di JoJo (1986), anche lui passato attraverso impossibili miniserie OVA chiuse dopo poco, e sempre negli stessi anni. Con JoJo, però, sappiamo com'è andata a finire dal 2012 a oggi. Ushio e Tora, di cui è annunciata una serie TV nel 2015 addirittura co-sceneggiata dall'autore originale in persona, sembra quasi presagire un'altra "rivincita" come il manga di Hirohiko Araki, ma le cose purtroppo non andranno affatto così e il voto finale, comunque di tutto rispetto, non è neanche paragonabile al Perfect Score che l'anime avrebbe rimediato con una facilità disarmante se solo fosse stato davvero una trasposizione perfetta.

Diciamolo subito e fuori dai denti: 39 episodi per adattare 33 tankobon sono una mirabile sciocchezza. Ne servivano il doppio e probabilmente qualche altra decina in più. La trasposizione, che riassume tutta la storia eliminando metà del materiale (compresi "riempitivi" bellissimi come la vicenda della Nebbia Assassina, di Nirvana, della guerra civile dei mostri di Toono e un po' tutte le brevi vicende comiche), trattando frettolosamente quello che rimane (con grave danno al pathos e alla caratterizzazione dei personaggi e dei loro rapporti, pensiamo a quanto vengono ridimensionati il papà di Ushio, le Bestie del Vento, i mostri di Toono e molti nemici) e sfoltendo il cast originale da tantissimi attori che non andavano dimenticati, ha l'unico, davvero unico merito concreto di creare in Italia (!) un clima di interesse attorno al titolo, che si concretizzerà nel novembre 2016 in una nuova, doverosa edizione del manga che tardava da sin troppo tempo (in Giappone invece il gradimento sarà nullo e DVD e BD non venderanno niente, circa 1.600 copie a disco5). In aggiunta, scioccante la totale rimozione della patina pulp/splatter (d'altro canto era prevedibile, vista la destinazione televisiva), e malissimo il povero budget stanziato per l'opera, forse anche per la concreta impossibilità di animare a regola d'arte i dettagliati disegni di Fujita senza richiedere un'enormità di denaro: al di là di un primo episodio realizzato davvero molto bene, gli altri 38 sono dati solo da animazioni essenziali, linee cinetiche ovunque per suggerire velocità e pannelli molto ben disegnati che ricreano le vignette del manga. Fa male vedere condensata così tanto e animata così poveramente una storia memorabile, addirittura malissimo apprendere che è stato lo stesso Fujita a impuntarsi con il titubante staff per eliminare più cose possibili e avere così la certezza di arrivare allo scontro tra Ushio e l'Essere Dalla Maschera Bianca, pensando che non avrebbe più avuto occasioni nella sua vita di poterlo vedere in TV6.

La beffa maggiore, comunque, è che nonostante tutto Ushio e Tora è così perfetto in origine che funziona bene lo stesso anche così tremendamente impoverito. Anche se chi ha letto il manga potrà solo reputarlo un'enorme occasione mancata, i profani saranno ugualmente sedotti da una storia tenebrosa che ha il focus su personaggi ben caratterizzati (non importa se non tanto come su carta), momenti emozionali che fanno piangere e disegni bellissimi, tanto da far dimenticare l'assenza di animazioni.  Parliamo di un'opera fortemente story e character driven, la cui bellezza risiede tutta nella narrazione, nei rapporti del cast, nei numerosissimi misteri di cui è costellata la trama (riguardo a Tora, la Lancia e ovviamente L'Essere Dalla Maschera Bianca) e in tanti grandi momenti narrativi e lirici che non lasciano indifferenti. Il pubblico medio lo apprezzerà moltissimo lo stesso se addirittura i lettori del manga proveranno comunque brividi di piacere nella resa perfetta delle sue atmosfere e dei suoi momenti più emozionanti, aiutati anche da una colonna sonora epicheggiante e crepuscolare che sembra costruita a tavolino per commuovere, un lavoro di recitazione superbo (l'Essere Dalla Maschera Bianca ha una voce femminile e catacombale che fa quasi rizzare i capelli!) e due esaltanti opening heavy.


Pur con un risultato finale pieno di rammarichi vari, Ushio e Tora anime rimane comunque, con ogni probabilità, la migliore produzione horror di sempre, perché traspone con sufficienza (ma niente di più) il più bel manga mai scritto sull'argomento. Amarezza a non finire per come è avvenuto tutto questo, ma comunque rimane ai posteri un'opera che ha un suo vago perché se riuscirà a convincere gli spettatori, ammaliati dalla sua bellezza, a comprare poi il bellissimo fumetto in cui tutto il suo potenziale si esprime per davvero.

Voto: 8,5 su 10


FONTI
1 Sito web (giapponese), "Mangazenkan", http://www.mangazenkan.com/ranking/books-circulation.html
2 Intervista a Kazuhiro Fujita pubblicata su Kappa Magazine n. 63 (Star Comics, 1997, pag. 4)
3 Come sopra, a pag. 4-5
4 Come sopra, a pag. 2
5 Consulenza di Garion-Oh (Cristian Giorgi, traduttore GP Publishing/J-Pop/Magic Press e articolista Dynit)
6 Intervista a Fujita, tradotta sul forum Pluschan alla pagina http://www.pluschan.com/index.php?/topic/5146-ushio-tora-garion-comments-not-needed/?p=358446

Nessun commento:

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, viene aggiornato senza alcuna periodicità e pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 7 marzo 2001 n. 62. Molte delle immagini presenti sono reperite da internet, ma tutti i relativi diritti rimangono dei rispettivi autori. Se l’uso di queste immagini avesse involontariamente violato le norme in materia di diritto d’autore, avvisateci e noi le disintegreremo all’istante.