lunedì 4 ottobre 2010

Recensione: Aria the Animation

ARIA THE ANIMATION
Titolo originale: Aria the Animation
Regia: Junichi Sato
Soggetto: (basato sul fumetto originale di Kozue Amano)
Sceneggiatura: Junichi Sato, Reiko Yoshida, Ayuna Fujisaki
Character Design: Makoto Koga
Musiche: Choro Club feat. Senoo
Studio: Hal Film Maker
Formato: serie televisiva di 13 episodi (durata ep. 24 min. circa)
Anno di trasmissione: 2005
Disponibilità: edizione italiana in dvd a cura di Yamato Video


Ventitreesimo secolo: in seguito a imponenti fenomeni atmosferici il pianeta Marte è completamente sommerso dall'acqua, vedendo presto apparire nella sua geografia isole e arcipelaghi. L'uomo vi si insidia subito, ribattezzandolo pianeta Aqua, e dà inizio a un'imponente opera di colonizzazione costruendovi dentro città e strutture. Seguiremo la vita lavorativa di Akari, abitante di Neo Venezia, apprendista Undine (l'equivalente marziano delle gondoliere) dell'agenzia Aria...

Aria è un inno alla semplicità, all'apprezzare i piccoli dettagli della vita, al vivere all'insegna della felicità. Tratti che denotano chiaramente l'elitarietà dell'opera animata Hal Maker, facendo anche ben capire perché tutte e tre le trasposizioni animate del manga omonimo di Kozue Amano, di cui questo Aria the Animation è il primo, hanno sempre fatto proseliti solo all'interno di una ristretta e sofisticata fascia di pubblico.

Di slice of life duro e puro si tratta: totale assenza, quindi, di trama, e formula di episodi stand-alone, illustranti le giornate-tipo della tenera Akari e delle altre sue amiche apprendiste, appartenenti ad agenzie rivali, a contatto con la tranquilla vita di Neo Venezia. Problemi di lavoro, addestramenti, commissioni da svolgere e routine quotidiana (gite alle terme, allevamento di gattini, mille altre amenità) illustrano i 13 episodi della serie, portando sicuramente sensazioni contrastanti al loro pubblico. Aria the Animation, come i suoi seguiti, può essere detestato a morte come amato alla follia, a seconda della sensibilità di chi lo guarda. La mancanza di un filo narrativo conduttore, la regia e le animazioni funzionali, la colonna sonora minimalista al massimo (due arpeggi di chitarra acustica e pianoforte per l'accompagnamento musicale, effetti sonori ambientali per quello sonoro) e il gigantesco numero di dialoghi portano la visione, per più di qualcuno, a essere di martirio supremo. Vedere ragazze che per tutto l'episodio trasportano clienti sulle gondole, stando a conversare amabilmente o a sorridere guardando il paesaggio, sono emozioni che non tutti troveranno memorabili e che, ne sono sicuro, più di qualcuno reputerà adatte solo al mezzo della carta stampata. Mille possono essere le motivazioni, sia per una comprensibile incompatibilità col genere che per difetti propri di questo Aria versione animata, che impediscono anche a chi ama gli slice of life di apprezzare questo titolo.


Appartenendo alla seconda categoria, mi limito a porre l'attenzione su un cast di personaggi che mi è impossibile trovare interessanti: il regista cerca in ogni modo di rendere simpatiche Akari e le sue amiche, ma a mio modo di vedere fallisce miseramente. Certo, renderle protagoniste di qualche gag qua e là e inserire faccine moe ogni tanto può funzionare nel processo di caratterizzazione, ma qualsiasi abuso in questo contesto non può non essere deleterio. E così, mentre Aika e Alice non fanno altro che tenersi appressa un'irritantissima faccina ridicola che mostra inizia già a mostrare la corda fin dai primi episodi, l'eroina è invece stucchevolissima fin da subito con la sua lacrima facile per ogni banalità che vede. Fedele all'animo positivo dell'autrice, Aria vorrebbe celebrare l'amore per le piccole cose della vita, ma eccedere di retorica non è una buona idea. Chi legge pensa di piangere dalla commozione ritrovando sulla spiaggia un nastro di capelli precedentemente perso in mare? Se sì adorerà questa produzione, se no sarà d'accordo con me sulla conclusione che più che onorare la vita Aria rende partecipi sulla stupidità della sua protagonista. Tremendi anche gli eccessi di miele sul sentimento dell'amicizia, anche lui glorificato ogni tanto da litri di lacrime, ma sopratutto letale la figura del presidente Aria, gattino marziano sempre interessato a tormentare lo spettatore coi suoi versetti kawaii, protagonista di un intero episodio celebrativo disumano da reggere.

Inguardabile per chi non ha dimestichezza con questo particolare modo di raccontare storie, o non è così buonista da empatizzare con le sue eroine, Aria rimane comunque una visione che una ristretta cerchia di persone potrebbe adorare. Quella che adora sensazioni lievi, sa assaporare produzioni intimiste, apprezza la natura e i momenti di quiete. A queste persone Aria the Animation e seguiti vanno consigliati, così come ai fan che hanno già letto Aria nell'originale versione manga (pubblicata in Italia da Star Comics in modo orripilante) e che qui trovano diverse aggiunte di rilievo, tra storie inedite e un maggior approfondimento nella figura del personaggio di Ai. Inutile però dire che, nel mio caso, molto difficilmente appariranno altri titoli della saga su questi lidi.

Voto: 5 su 10.

SEQUEL
Aria the Natural (2006; TV)
Aria the OVA: Arietta (2007; ova)
Aria the Origination (2008; TV)
Aria the Avvenire (2015-2016; serie OVA)

10 commenti:

Anonimo ha detto...

lo stanno trasmettendo sul canale satellitare manga , non ci credevo che fosse cosi' orribile. ho visto serie strane di tutti tipi perfino cose francesi o russe sono 10 volte meglio di questa roba

in poche parole semplicemente inguardabile ,con tutte le serie che potrebbero importare mi stupisco che scelgano prodotti del genere

se devono buttare via i soldi importate il capolovoro "ideon" altro che questa porcheria

魔法少女 ha detto...

Uh-uh, ho pescato addirittura la recensione di Aria :P

C'è da dire che, sebbene io adori smodatamente questa serie (tutte e 3) su alcuni punti della recensione non posso che concordare, e sono parole sagge quelle con cui affermi che si tratta di un'opera sicuramente apprezzabile in toto da un pubblico abbastanza ristretto, o comunque non di massa.
Le atmosfere estremamente rilassate possono arrivare al limite della noia per moltissimi stettatori e portare al drop dopo pochissimi episodi.
Ma se sì è, effettivamente, tra coloro che possono apprezzare quanto di buono Aria ha da offrire, si tratterà di una visione davvero più che piacevole.
Per quanto concerne la caratterizzazione dei personaggi, stando alla prima serie soltanto credo che in effetti ci fosse non molto di entusiasmante, ma il complesso è tutt'altro che negativo.
Oltre poi alle atmosfere, ai colori, ai dialoghi e quel senso di pace che l'Anime riesce a trasmettere, ho personalmente adorato l'inserimento di elementi tratti dal folklore giapponese, che riescono a dare un'ulteriore tocco magico alla serie.

In sintesi, sono sicuramente del parere che Aria sia un Anime che in molti potrebbero trovare poco piacevole per via delle sue caratteristiche portanti.
Senza contare che non basta neppure amare il genere "slice of life" per amare Aria, perché molti altri Anime del genere hanno ritmi svelti e sostenuti, al contrario di questo.

Al contempo, però, trovo che persone quali l'Anonimo qui, che lo definiscono "orribile" e "porcheria" farebbero bene a dedicarsi a nuovi passatempi perché l'animazione giapponese non fa per loro :)

Jacopo Mistè ha detto...

Benritrovata!

Non aggiungo nulla al tuo commento, appartieni infatti proprio alla categoria che lo ha apprezzato per quei motivi lì. Rimango però della personale opinione, pur essendomi fermato alla prima serie, che leggermi il fumetto mi avrebbe annoiato molto meno dell'anime, per me una "non storia" come quella si presta idealmente alla carta stampata (e illustrata) più che all'animazione e alle sue regole.

PS Non l'ho commentato perché non avrei saputo cosa scriverci senza ribadire i concetti già espressi qui, cmq ho apprezzato la tua analisi di Madoka sul tuo blog. Non concordo sulla morale che hai contestualizzato dalla storia, ma ho capito perché t'è piaciuto tanto. :)

魔法少女 ha detto...

In effetti, pensandoci, la lettura della versione cartacea potrebbe effettivamente risultare più gradevole e meno pesante, mi hai fatto venire in mente l'idea di provare a recuperarla :P

Per quanto riguarda Madoka...io tendo, per tutte le cose (quindi non solo per gli Anime) - ovviamente qualora presentino spunti che ritengo interessanti - a fissarmi in riflessioni (pare? :P) di varia natura, quindi mi viene naturale trovarmi a dilungarmi in disquisizioni simili, che poi, com'è ovvio che sia, fanno pur sempre parte della mia visione personale :)
(In questo caso anche il fatto di conoscere Urobuchi tramite alcuni suoi giochi, e quindi le particolari questioni morali che tende ad inserire - oltre all'amore palese che ha per i finali dolce-amaro - mi hanno ispirata a provare ad andare oltre la componente "fantascientifica" che riveste la facciata dell'Anime :))
Ma grazie per la lettura, piuttosto, era piuttosto lunghetto XD

Anonimo ha detto...

stanno distruggendo l'animazione appaltando le serie in cina e corea fatevene una ragione

ha iniziato il suo declino a meta degli anni 90

non sopporto le espressioni moe , chiudere gli occhi e sorridere , paragonabile al fan-service dei seni e mutandine

disegni animati male e slavati , non riesco a capire perche' se sono colorati al computer devono essere slavati

in questo periodo seguo sam il ragazzo del west capisco che lo ha curato il maestro miyazaki ma non ce paragone
il disegno e la storia in se sono di gran lunga superiori a tante serie moderne

ieri guarda caso ho visto king of thorn storia insulsa , espressioni moe fastidiose , finale senza senso , animazioni in cgi scattose una vera delusione

Anonimo ha detto...

se guardato il profilo di Junichi Sato su animenewsnetwork ha fatto per lui prodotti che definirei robaccia commerciale

sailor moon
keroro gunso
doremi

il curriculum dice tutto

da questo non mi stupisco che escano prodotto come aria

sara anche vincolato dal manga ma non riesco a capire se sono i registi a cui piacciono questi prodotti o se gli sono imposti dai produttori televisi o dagli sponsor

Anonimo ha detto...

"stanno distruggendo l'animazione appaltando le serie in cina e corea fatevene una ragione"

Dubito che un qualsiasi otaku italiano fan di questa serie, con il nickname in giapponese e che usa un gergo nerd come "drop" al posto della SACROSANTA LINGUA ITALIANA, possa darti ascolto. ;)

Superficialità nell'animazione giapponese porta, ovviamente, un pubblico superficiale e maniaco.

Simone Corà ha detto...

Grazie come al solito per il tuo intelligente commento, questo è l'ultimo avviso poi c'è la ghigliottina.

RyOGo ha detto...

Fin dove sono riuscito a vedere questa serie, l'ho apprezzata, non dico adorata, ma mi ha dato comunque una sensazione di relax e di quotidianetà che molti ritrovano in altri grandi autori.

Piuttosto, continuo a rimanere schifato dall'atteggiamento di chi non solo disprezza le opere nuove (per carità, i gusti son gusti), ma insulta chi li apprezza... se internet serve solo per insultare al posto di comunicare, suggerisco di frequentare altri lidi.

Soprattutto dopo molti warn (sì, non dico "avvisi" apposta, contento?)

Carmine Marzano ha detto...

Io di Aria, ho letto il manga ed ho visto le tre serie anime + OVA. Considero il manga di gran lunga superiore, anche se la terza serie ( the Origination, gli tiene testa alla grande e verso il finale, può anche risultargli superiore ). Però ad arrivare alla terza serie...ci vuole del tempo e bisogna vedersi 13 episodi di the Animation e 26 di the Natural...

I punti di forza di Aria sono :

- Ambientazione Italiana ( nel manga è molto più percepibile, perchè sono presenti usi e costumi italiani )
- Neo-Venezia è un vero e proprio personaggio
- Vivere le piccole cose della vita,in una società come la nostra che corre.

Il problema di the Animation è che su 13 episodi, un 5-6 sono inventati di sana pianta, i restanti sono ampiamente rimaneggiati e solo uno è quasi identico a quello del manga (non a caso è il migliore...).
Solo The origination, prede a piene mani dal manga, risultandogli molto più fedele ( non a caso è la migliore.
Anche l'OVA non è male.
Alla serie The Animation, assegnerei un 5,5 solo perchè l'adoro, altrimenti un voto più basso non glielo levava nessuno.

Io comunque vi consiglio di proseguire con la visione, a di vedervi anche l'OVA, che è favoloso.

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