lunedì 18 gennaio 2010

Recensione: Chaos;Head

CHAOS;HEAD
Titolo originale: ChäoS;HEAd
Regia: Takaaki Ishiyama
Soggetto: (basato sul videogioco originale di 5pb & Nitroplus)
Sceneggiatura: Toshiki Inoue
Character Design: Mutsumi Sasaki (originale), Shuichi Shimamura
Musiche: tOkyO
Studio: Mad House
Formato: serie televisiva di 12 episodi (durata ep.24 min. circa)
Anno di trasmissione: 2008


Takumi Nishijo è un hikikomori, un disadattato che non ha il coraggio di legarsi alle persone e che vive in un perenne mondo di sogni cullato da videogiochi, manga, anime e internet. La sua vita subisce una svolta quando sarà sospettato di essere il terribile assassino che negli ultimi tempi ha dato via a una brutale scia di delitti. Sempre più incapace di distinguere la realtà dalla sua immaginazione, il ragazzo non sa neanche se fidarsi delle persone a lui più vicine, sopratutto alcune ragazze che, oltre a essere misteriosamente legate a lui, sembrano combattere una misteriosa organizzazione segreta a colpi di spada magici...

Il primo decennio del nuovo secolo sembra aver conosciuto un boom di popolarità per quel che riguarda le storie che parlano di otaku e hikikomori, dopo il successo dei vari Genshiken e Welcome to the NHK animati. Una moda forse derivante dall'entusiasmo degli spettatori nel vedere in animazione protagonisti con i loro stessi hobby, seppur estremizzati e cause di una vita da perdenti. Qualsiasi siano le motivazioni, nel 2008, made in Mad House, arriva sugli schermi televisivi nipponici una nuova storia con eroe disadattato, ChäoS;HEAd, trasposizione del primo capitolo della trilogia di visual novel fantascientifiche sviluppate da 5pb e Nitroplus. Una serie tv orribile, che ha il pregio di iniziare in modo accattivante e il demerito di sviluppare nel ridicolo tutti i suoi spunti interessanti.

Un approccio iniziale decisamente positivo, addirittura coinvolgente: sarà il protagonista malaticcio e sfigato, molto più del Tatsuhiro Sato di NHK, che trascina per tutta la serie due occhiaie da paura e fa colossali figuracce nella vita reale, tali da far vergognare chi guarda; sarà l'atmosfera cupa, sospesa tra giallo e horror con innumerevoli sequenze sanguinolente; sarà l'originale alternarsi di realtà e immaginazione nella testa di Takumi, comprensivo di lunghe sequenze dialogate tra lui e le sue illusioni mentali... Rimane da sé che Chaos;HEAd intriga parecchio interrogando perennemente lo spettatore sulla direzione che prenderà una storia a prima vista incredibilmente misteriosa. Un mystery estremamente adulto nella narrazione, dove il totale estraneamento dalla realtà del protagonista lo vede trasformare in feticci erotici le poche ragazze in carne e ossa che lo degnano di attenzione, sfogando nella sua mente le pulsioni sessuali che le sue algide, provocanti action figure negano. Temi adulti e drammatici affrontati con coraggio e anche una certa sensibilità, attraverso dialoghi credibili e un'attenta caratterizzazione dei processi mentali che colgono lo sventurato eroe, portando quantomeno a capire i suoi disgraziati punti di vista. Il tutto, tra l'altro, ben diretto, con diverse sequenze di tensione, in riferimento alle indagini di Takumi sul serial killer che si spaccia per lui. Peccato tutto svacchi, e di brutto, quando sono chiariti gli enigmi della storia.


Nel momento in cui i misteri e le visioni del ragazzo si rivelano per quel che sono, pretestuosi artifizi per giustificare un'incomprensibile, orripilante virata action-fantasy, sfruttando anche a tal scopo componenti fantascientifici come antimateria, paradossi temporali e il mare di Dirac per far figo (ma in realtà questi elementi, usati in una storiaccia simile, aggiungono solo ulteriore senso di ridicolo), ci si rende conto umiliati di quanto Chaos;HEAd offenda l'intelligenza umana. Anche perché le spiegazioni arrivano nelle battute finali, fungendo da terribile climax a una parte iniziale/centrale lodevole e interessante. Sei episodi di segoni mentali e inutili verbosismi enunciano, con un fantastico colpo di scena, che Takumi non è un normale essere umano, facendo decadere nel vuoto il rigoroso processo di caratterizzazione con cui si sono trattate realisticamente le sue manie di nerd compulsivo. In questo modo anche le sue fantasie, nella realtà parto di una mente deviata come può essere quella di un otaku, perdono di importanza visto il nuovo ruolo che finisce con l'assumere. Ugualmente annichilite nel demenziale sono anche tutte le atmosfere mysteriose, che tra sanguinosi omicidi, sospetti, schizofrenia, amiche d'infanzia di cui non si ha memoria, spade che si materializzano dal nulla e ogni delirio e nonsense, superano nelle fasi finali, con lunghissimi quanto atroci spiegoni, le vette del trash, risolvendo tutta la sostanza in guerriere provenienti da Ikkitousen combattere con spade e magie contro cattivoni da burletta che comandano associazioni segrete da burletta in vista di scopi malvagi da burletta. Un epilogo atroce che umilia quanto di buono era costruito prima.

Chaos;HEAd si rivela, insomma, una memorabile presa in giro, una produzione animata a cui calza a pennello l'aggettivo di spazzatura. Ignobile in quasi tutti i suoi aspetti, non solo narrativi, tant'è che anche quei pochi amanti dell'orrido che ne apprezzeranno l'assurda svolta fantastica si ritroveranno comunque delusi dalle animazioni legnosette, dal mediocre comparto tecnico generale (alla faccia dello studio Mad House) e dall'assoluta mancanza di fantasia nel chara design dei personaggi, adagiati a look di una banalità incredibile tra cloni di Rei Ayanami, Fate Tesarossa etc (anche se bisogna ammettere che questa è una colpa da rinfacciare agli sviluppatori del gioco originale).


Pur ambientati nello stesso universo narrativo di Chaos;HEAd, ma diversi anni dopo, vale la pena citare i due seguiti Steins;Gate (2011) e Robotics;Notes (2012), decisamente di un altro livello e fortunatamente, grazie a cast nuovi di zecca e storie privi di rimandi a Chaos, pienamente vedibili stand alone. Curiosamente tutte e due animati da studios diversi da Mad House, in questo caso WHITE FOX e Production I.G.

Voto: 4,5 su 10

SEQUEL

8 commenti:

Stefanoventa ha detto...

bene, lo eviterò accuratamente :)

Jacopo Mistè ha detto...

Il problema è che, come in ambito cinematografico, anche nell'animazione ci sono più i lavori di merda che quelli valevoli.

Nel cinema però perdi solo 2 ore della tua vita se il film fa schifo, mentre qui.... XD :(

simone corà ha detto...

E' la dura legge del nerd.

Stefanoventa ha detto...

infatti, questo è il motivo per cui adoro quelli come voi che scrivono recensioni attente... lo spartiacque tra ciò che devi vedere assolutamente e ciò che puoi permettermi di vedere quando hai visto l'imprescindibile parte anche da qui ;)

http://www.animefan.it ha detto...

E pensate che su certi forum sta roba viene spacciata come migliore di Code Geass!

http://www.animefan.it ha detto...

Forse mi hai frainteso... Intendevo dire che su alcuni forum, sopravvalutano ingiustamente Chaos Head, mentre un capolavoro vero come Geass viene spesso denigrato.

simone corà ha detto...

Al di là dei gusti e delle preferenze, purtroppo succederà sempre che capolavori inattaccabili come CG e altri vengano messi a giudizio in favore di altre porcate. Pazienza. :)

@ Stefano: già, perché noi siamo i più fighi! :-D

Jacopo Mistè ha detto...

Boh, per me Code Geass in generale è tutto fuorchè inattaccabile, visto che i suoi problemi gravi di sceneggiatura li ha (per quanto geniali, le trashate mandano effettivamente più volte a puttane la storia), semmai posso concordare che a livelli di regia e autorialità si mangia a colazione Chaos;Head e la gran totalità degli anime usciti in quell'anno.

Non riesco invece a capacitarmi di chi possa parlare bene di Chaos;Head O.O

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