mercoledì 20 ottobre 2010

Recensione: New Captain Tsubasa (Shin Captain Tsubasa)

NEW CAPTAIN TSUBASA
Titolo originale: Shin Captain Tsubasa
Regia: Osamu Sekita
Soggetto: (basato sul fumetto originale di Yoichi Takahashi)
Sceneggiatura: Satoshi Namiki
Character Design: Nobuhiro Okaseko
Musiche: Osamu Totsuka
Studio: Animate Film
Formato: serie OVA di 13 episodi (durata ep. 30 min. circa)
Anni di uscita: 1989 - 1990

 

La nuova generazione calcistica uscita dagli ultimi quattro anni di tornei nazionali giovanili è pronta ai primi, timidi passi nel palcoscenico del calcio internazionale. Creata una rappresentativa nipponica under 18 con capitano Tsubasa Ozora, l'allenatore Mikami e la Federcalcio giapponese la iscrivono al primo torneo nazionale parigino giovanile, ove parteciperanno anche squadroni del livello di Germania Ovest, Francia, Argentina, Uruguay e Italia. Qui Tsubasa e compagni possono anche finalmente reincontrare e giocare coi loro vecchi amici Genzo Wakabayashi e Taro Misaki, da anni trasferitisi in Europa...

Con le innumerevoli saghe a fumetti di Captain Tsubasa Yoichi Takahashi apre un vero e proprio Vaso di Pandora dalle infinite possibilità creative. La sua creatura, nata con un immenso colpo di genio nel 1981, tra i suoi 37 tankobon e la lunga traposizione animata dei primi 25 porta, nel volgere di pochi anni, a un successo strepitoso di pubblico, rappresentando i primi embrioni della futura riscoperta giapponese di interesse per il calcio che culminerà, anni dopo, addirittura con la nascita della J-League. Un trionfo di proporzioni indelebili derivato sopratutto dalla fortuna dell'adattamento animato, che mostra le peripezie della squadra di Tsubasa in appassionanti, inesistenti tornei nazionali. Cosa succederebbe se questi calciatori venissero messi a confronto col grande calcio europeo? Come si potrebbe sopperire all'ovvia debolezza del calcio giapponese rispetto a quello estero? Risposta che viene data negli undici volumi non trasposti, dove una nazionale giovanile nipponica fortemente ridimensionata affronta alcune delle più forti squadre del mondo in un improbabile torneo parigino. I lettori giapponesi assistono così alle più apocalittiche battaglie calcistiche dell'opera, dove per mantenere la coerenza tsubasiana i portieri imbattibili, i super tiri esplosivi, le azioni impossibili e i giocatori dai poteri quasi magici diventano non più una rarità ma routine assoluta, pronti a rendere ogni match uno scenario di guerra. Spettacolo, però, prerogativa solo di chi ha letto il manga. Si arriva finalmente al 1989, tre anni dopo la serie tv e i film fuori continuity, il momento in cui si decide finalmente di trasporre questo ben di Dio. Finita in bancarotta la Tsuchida Pro, Shueisha, casa editrice originale del manga, designa alle animazioni Animate Film, legandosi produttivamente a MOVIC e Sony. È il momento di New Captain Tsubasa, serie OVA di soli 13 episodi, ma di azione e adrenalina alla massima potenza. 


La sua grandezza, come la versione cartacea, risiede nella capacità di tenere incollata l'attenzione con match pieni di gol e colpi di scena, coadiuvati in questo caso da un eccellente comparto tecnico. Se per ovvi motivi la vicenda portante non può che essere estremamente lineare, è molto ben scritta, preparando con estrema cura e pathos tutte le partite che Tsubasa e compagni devono affrontare. Ci si arriva con un'eccellente cura in tutte le fasi di contorno, sopratutto con la lenta, progressiva e ottimale presentazione dei vari super-rivali che la nazionale nipponica incontrerà nel suo cammino (tutti, ovviamente, capitani delle proprie rappresentative). Se l'ottima preparazione dei match convergesse in partite ancorate ai trascorsi low budget del passato il risultato ne risentirebbe non poco, ma qui brilla l'ennesimo elemento di novità: tenicamente le partite di New Captain Tsubasa sono una meraviglia. Rimossi finalmente i campi di gioco lunghi km, le animazioni riciclate all'infinito e i mille spezzettamenti dell'azione, nella dimensione dell'home video Captain Tsubasa scopre partite veloci, fedeli al ritmo trascinante del fumetto (di cui ogni episodio copre quasi un intero volume), conditi da una rinnovata OST potente e trascinante. Ottime animazioni e un chara fedelissimo a quello del manga, molto più di quello Tsuchida Pro (e il disegnatore Nobuhiro Okaseko è pure lo stesso), fanno dimenticare del tutto la vecchia serie tv, regalando le partite tsubasiane più appassionanti e spettacolari. New Captain Tsubasa è semplicemente la migliore serie animata tratta dal manga culto di Yoichi Takahashi.

Curiosamente, l'opera non copre l'ultimo volume del manga - inutile, focalizzato nel chiudere la risibile storiella sentimentale tra Tsubasa e Sanae -, preferendo fermarsi al termine del torneo parigino. Saggia scelta. Viste le successive, incomplete produzioni animate che trasporranno solo una parte dei vari seguiti del manga, il consiglio è di chiudere qui la visione del Captain Tsubasa animato e recuperarli questi ultimi solo nella versione originale cartacea.

 

Nota: nel caso di quasi tutti i prodotti animati legati a Captain Tsubasa, fuori dal Giappone non esistono edizioni ufficiali adattate in modo fedele. In Italia come in altri Paesi del mondo bisogna sorbirsi il fuorviante adattamento internazionale, comprensivo di nomi di calciatori e squadre ridicolarmente americanizzati, qui intitolato Holly & Benji: Sfida al mondo. L'assenza di alternative ci porta purtroppo a consigliarne ugualmente la visione, usando come riferimento il manga, adattato invece fedelmente, uscito sotto etichetta Star Comics.

Voto: 8 su 10

PREQUEL
Captain Tsubasa (1983-1986; tv)

SEQUEL
Captain Tsubasa: The Most Powerful Opponent! Holland Youth (1994; ova)
Captain Tsubasa J (1994-1995; tv)
Captain Tsubasa: Road to 2002 (2001-2002; tv)

1 commento:

frizio ha detto...

condivido in pieno,sicuramente il meglio di CT in fatto di animazione.
solo una domanda:sapevi che la versione arrivata in italia ha un comparto musiche diverso dall'originale?
i 13 OAV sono arrivati in Italia non direttamente dal giappone ma con le musiche diverse,riadattati forse da un paese anglosassone.
Le musiche della versione italiana e giapponese sono tutte diverse e devo dire che...la versione "europea" è migliore di quella giapponese!
Ci sono molte + musiche mentre in quella giapponese ci son solo 2 o 3 musiche che si riciclano durante i match e addirittura a volte ci sono dei silenzi imbarazzanti durante le partite.
Sono arrivato a questa conclusione dopo che avevo visionato quella originale.
Inoltre avevo trovato in rete una opening dello shin con immagini originali ma canzone in inglese e la musica di questa canzone è una di quelle presenti nella versione arrivata in italia.
Ultima aggiunta alla tua recensione è la sigla:è fenomenale!sia le immagini che la canzone originale "so long dear friend" spaccano nel verso senso della parola!
peccato non sia arrivata in Italia..
speriamo in una uscita italiana dvd con entrambe le versioni di original soundtrack e magari con anche le sigle originali.

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