lunedì 28 maggio 2012

Recensione: Guilty Crown

GUILTY CROWN
Titolo originale: Guilty Crown
Regia: Tetsuro Araki
Soggetto: Hiroyuki Hoshino
Sceneggiatura: Hiroyuki Yoshino, Ichirou Ohkouchi
Character Design: redjuice (originale), Hiromi Kato
Mechanical Design: Atsushi Takeuchi, Shinobu Tsuneki, Takuma Ebisu
Musiche: Hiroyuki Sawano
Studio: Production I.G
Formato: serie televisiva di 22 episodi (durata ep. 24 min. circa)
Anni di trasmissione: 2011 - 2012

 

Sono passati dieci anni dal Lost Christmas, quando il Giappone venne travolto da un’ondata di panico causata da una pandemia improvvisa denominata Virus Apocalypse. Ora, nel 2039, l’organizzazione internazionale GHQ gestisce il potere nel Paese, ma i ribelli Undertaker, guidati da Gai, combattono per la liberazione. Il giovane Shu, entrato in contatto involontariamente con la cantante Inori, si ritrova a possedere un’abilità che gli permette di estrarre dal corpo delle persone i cosiddetti Void, artefatti spesso offensivi, vere e proprie armi da guerra. Sarà proprio questo potere ad avvicinarlo agli Undertaker e a lottare per la salvezza del Giappone…

Tutto comincia nel 2006 con Code Geass - Lelouch of the Rebellion: Ichiro Okouchi e il collega Hiroyuki Yoshino dividono letteralmente il fandom mondiale co-sceneggiando una serie innovativa e fuori di testa che, causa certe scelte narrative, farà discutere il pubblico e impazzire la critica. Ma forse Code Geass non sarebbe stata la stessa cosa senza la regia e il carattere imprevedibile di Goro Taniguchi, che manipola l’opera un po’ come vuole. Viene infatti da chiedersi se Yoshino e Okouchi abbiano pienamente accettato le critiche e quanto successo con la loro creatura perché li ritroviamo, a distanza di una manciata d’anni, a riproporre la stessa, identica storia, soltanto con regista e studio di produzione diversi. Da una parte, con Production I.G., camminano sicuri su un terreno fantascientifico testato mille e più volte, dall’altra, con Tetsuro Araki, si garantiscono un regista dalla tecnica straordinaria, l’ideale per l’action sci-fi che vogliono raccontare. Il problema, molto semplice, consiste nel risultato finale, a dir poco imbarazzante.

Se già con Blood-C (2011) Production I.G, nello stesso anno, dimostra carenze qualitative impressionanti, un esempio chiarissimo di come la grafica surclassa una storia stupidamente accessoria e pensata senza alcuna cura, adesso con Guilty Crown troviamo lo studio a replicare tale superficialità, se possibile con esiti ancora più negativi, perché non solo la nuova serie di Yoshino e Okouchi riprende, banalizzandole, le caratteristiche principali di Code Geass (rivoluzionari contro un’organizzazione politica opprimente, l’eroe problematico e dotato di un potere unico, il suo diventare cattivo per guidare la battaglia, yawn...), ma intinge le sue zampacce in qualsiasi cliché sci-fi dell’animazione nipponica si possa immaginare (un virus che ha messo in ginocchio il mondo, un leader duro ma giusto, una ragazza simil-autistica chiave del potere del protagonista, e via così, di sbadiglio in sbadiglio).

Quanto ne esce, pur sfoggiando animazioni della madonna e un’ispirata OST tra rock ed elettronica, è quindi qualcosa di morto già in partenza perché privo di un minimo spunto curioso. I topoi nelle caratterizzazioni dei personaggi e nelle svolte narrative sono fedelmente rispettati ma non c’è grinta, non c’è energia nel mettere in scena una storia tanto prevedibile. Tutto è piatto e gestito sbadatamente, la profondità necessaria a fortificare l’atmosfera svanisce al secondo episodio e la trama avanza perché sì, in una serie di vuoti e lacune clamorosi. Prendiamo Gai, leader belloccio degli Undertaker, privo di qualsiasi carisma e protagonista di più o meno zero attività eroiche e/o pericolose, ma che Shu all'improvviso stima moltissimo perché a metà serie serve il dramma e l'eroe deve amare il suo mentore. Prendiamo la zona di quarantena, un'area della città racchiusa da un momento all'altro da enormi barriere costruite chissà quando, che salgono dal terreno a uno schiocco di dita del nuovo presidente che si autoelegge presentandosi davanti alle telecamere e dicendo "Io sono il nuovo presidente". Prendiamo i due teppisti che diventano membri del "governo" che si instaura in tale zona, i quali raggiungono una simile carica senza che nessuno li abbia votati e soprattutto senza che nessuno si allarmi dato che nell'episodio precedente vogliono fare le cosacce con la protagonista in carrozzina.


Sembra che gli stessi autori si siano annoiati nel realizzare Guilty Crown (la regia virtuosa di Araki è totalmente assente, il senso drammatico di Yoshino e Okouchi è risibile da tanto finto e patinato), altrimenti non si spiegherebbe tanta piattezza strutturale nel pianificare il crescendo nullo che porta alla svolta a metà serie, dove raramente si vede un così mal gestito scontro good vs evil, con personaggi introdotti soltanto perché servono dei cattivi da far ammazzare ai buoni. Scontro giustificato tra l’altro da avvenimenti privi di qualsiasi spiegazione (il potere canoro di Inori, il virus che all'improvviso UCCIDE TUTTI e un secondo dopo scompare SALVANDO TUTI, il flashback posticcio e privo di spiegazione sull’incontro tra Gai e Shu quand'erano bambini), replicato poi nella conclusione affrettatissima e scontata nella quale si ripete la svogliatezza narrativa degli sceneggiatori.

Ma è inutile sottolineare gli errori, le mancanze e i difetti che assillano Guilty Crown, nell’opera non c’è niente, niente, niente da salvare, neanche volendo fare i buoni samaritani. Ci troviamo di fronte a 22 episodi di comicità involontaria che riescono nell’ardua impresa di peggiorare progressivamente, quasi fosse un compito prefissatosi dagli autori che si sfidavano a suon di missioni impossibili tipo:

"Nel prossimo episodio voglio far camminare la tipa storpia".
"Okay, come?"
"E che ne so, sarebbe bello se succedesse".
"Giusto. Mettiamolo, allora. La tizia storpia cammina. Fatto".
"Mettici anche che fa le capriole e le arti marziali".
"Okay".
"E che spacca qualche robot".
"Fatto".
"E falle ballare le tette".
"Belle, le tette".
"Poi però torna storpia".
"Così c'è il DRAMMA, giusto".
"Tu mi leggi nel pensiero".
Applausi.

Voto: 3 su 10

14 commenti:

Acalia ha detto...

Dopo il primo episodio l'ho abbandonato. Non mi ha interessata né colpita neanche un po'. Devo solo ricordarmi di cancellarlo dal disco XD

OMEGA_BAHAMUT ha detto...

Ed io che pensavo di essere stato troppo duro (ma anche no XD) nell'affibbiargli un 4 secco... purtroppo serie di questo tipo, passato il trolling a serie in corso, fanno una sincera rabbia alla luce del budget utilizzato per il comparto tecnico (di primissimo piano).

Orribile ed inguardabile; l'unico anime nel quale i personaggi cambiano carattere da un ep all'altro senza continuità di alcun tipo (oltre ad essere una copiatura esagerata di Code Geass)

Simone Corà ha detto...

Meglio così, ti sei salvata. :)

Simone Corà ha detto...

@ Omega: sì, guarda, una roba davvero improponibile, con personaggi deliranti ed eventi assurdi. E se ripenso a quanto bella sia la prima opener...

SweetieLiz (Bommie) ha detto...

Io ho appena finito di vederlo...Per quanto riguarda la grafica e la colonna sonora l'ho trovato spettacolare. Peccato che molte delle cose che accadono non hanno una spiegazione/giustificazione, e se ce l'hanno è forzata e/o incomprensibile. Peccato però

Simone Corà ha detto...

Oh, sì, confezione grafica e sonora sono da urlo (la prima opening è favolosa), e a livello di regia tra l'altro ci sono dei virtuosismi, nei primi 2-3 episodi, eccezionali, ma storia e personaggi e situazioni e qualsiasi altra cosa non esistono proprio...

Anonimo ha detto...

Inizio col dire che non mi ritengo più intelligente di voi, ma se non siete in grado di capire la storia di Guilty Crown non vedo con quale coraggio voi possiate fare una recensione talmente mediocre con parole incollate una accanto all'altra credendosi degli esperti. La serie spiega TUTTO. Siete stati capaci solo di criticare tutto solo per allungare la recensione, quando ogni protagonista buono o cattivo che sia ha un suo motivo di essere li, ma sopratutto un motivo SPIEGATO, ripeto se non siete in grado di capire questi anime non fate recensioni, su una ventina di recensioni che ho letto siete solo stati creare difetti, senza considerare la marea di stupidaggini che avete detto. Bah, ci vuole proprio un bel coraggio a fare certe recensioni...

Simone Corà ha detto...

Sì no però tu spiegami queste cose di cui parli, cioè, realmente, cosa c'è di bello in Guilty Crown?

Anonimo ha detto...

Solo la storia di Inori dice tutto, come si sente, quello che prova, è fatto in una maniera favolosa. Ti fa sentire partecipe dell' anime, della storia. Io sono dell'idea che non hai guardato l'anime completo per non aver capito la storia, avrai guardato qualche puntata tanto per dire di averlo visto e poi hai fatto quella "recensione". Io personalmente ti consiglio di riguardarlo, ma di stare attento alla storia e a quello che viene detto.

Simone Corà ha detto...

No dài ma veramente? Non è questione di non aver capito la storia, è questione che la storia è terribile, un frullato di qualsiasi tipo di cliché sci-fi anime degli ultimi anni. I personaggi fanno pena, non hanno un minimo di caratterizzazione e il plot non ha alcun ritmo, va a saltoni qua e là. Comunque oh se a te è piaciuto buon per te, per me è tra le cose più brutte ever

haloKARIM ha detto...

Dopo aver finito questo capolavoro posso dire senza dubbio che è diventato il mio Anime preferito, l'allievo ha superato il maestro(non mi aspettavo di trovare un opera che mi piacesse più del già ottimo Code Geass), un opera che si ispira a CG ma che non perde in originalità, mostrando un universo ed un opera con molti generi che si mescolano divinamente, molti criticano la trama quando invece è il punto forte, forse non l'hanno compresa perché nei momenti intensi è molto concentrata e giustamente da per scontato che certe cose vengano capite vedendole,(anche io mi sono chiesto delle cose ma andandole a rivedere mi sono accorto che era davvero semplice) i personaggi sono caratterizzati estremamente bene, specialmente Shu molto controverso, debole ma allo stesso tempo forte, alla fine si dimostrerà una grande persona gentile che si farà carico del peso del mondo, molto carismatici i protagonisti sopratutto il mitico Segai e il misterioso Yuu, nel Anime è stato in realtà spiegato TUTTO, forse solo una cosa non è stata specificata in tutta l'opera ovvero l'identità di daath ma anche quella può essere tratta da un interpretazione, non lo reputo assolutamente un difetto, molte opere fanno appositamente cosi per lasciare allo spettatore il gusto di immaginarsi come sia andata ma le cose fondamentali ci sono, non vi è alcuna incongruenza, l'unico limite è quello di alcuni spettatori Heater che se lo guardano più per criticare che per loro stessi, il finale inizialmente è difficile da reggere ma è giusto cosi, mi ha colpito emotivamente in un modo pazzesco, come solo Angel Beats! ha saputo fare, il finale seppur meno spettacolare di quello di Code Geass mi è piaciuto anche di più dopo un altra particolarità e similitudine che ha con CG ovvero un interpretazione diversa dello stesso, vi assicuro che l'interpretazione romantica del finale è qualcosa che me lo ha migliorato di molto, non faccio Spoiler, se volete saperlo cercate o chiedete in MP, voi Heater invece che criticare tanto dovreste notare i lati emotivi delle opere, potere pure esagerare quanto volete sul dire che non vi è piaciuto ma siete voi alla fine a perdervi le molte emozioni che l'opera sa dare se glielo concedete.

Simone Corà ha detto...

No be' però questa degli hater non mi piace, cioè 1) non la accetto e 2) non la capisco, perché a me piacciono gli animi belli, ma anche quelli slo discreti se hanno idee e spunti interessanti, eh, però oh questa degli anime brutti, copiati, mal scritti e in generale molta, se non tutta, l'ideologia narrativa di questi ultimi anni, proprio no.

Se qualcosa non mi piace, lo dico, e dico perché, punto. A te è piaciuto? Buon per te.

Io preferisco riguardarmi Code Geass.

Anonimo ha detto...

io l' anime l' ho trovato molto carino... alla fine ripensandoci aveva tutto un senso... pure il finale che diceva la morte di inori. Bell anime anche se macchinoso

Simone Corà ha detto...

Sì, poi magari la prossima volta scrivi "spoiler" se sveli il finale ;-)

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