venerdì 16 aprile 2010

Recensione: Mobile Suit Gundam - Il contrattacco di Char (Char's Counterattack)

MOBILE SUIT GUNDAM: IL CONTRATTACCO DI CHAR
Titolo originale: Kidō Senshi Gundam - Gyakushuu no Char
Regia: Yoshiyuki Tomino
Soggetto: Hajime Yatate, Yoshiyuki Tomino
Sceneggiatura: Yoshiyuki Tomino
Character Design: Hiroyuki Kitazume
Mechanical Design: GAINAX (Hideaki Anno), Yoshinori Sayama, Yutaka Izubuchi
Musiche: Shigeaki Saegusa
Studio: Sunrise
Formato: lungometraggio cinematografico (durata 124 min. circa)
Anno di uscita: 1988
Disponibilità: edizione italiana in DVD & Blu-ray a cura di Dynit



Era Spaziale, anno 0093: Char Aznable è tornato alla ribalta. Le sue tracce si smarriscono nella battaglia di Gryps 2, ma ora è ricomparso sulle scene e ha rimesso in riga l'esercito di Neo Zeon sopravissuto, e, dopo aver scagliato l'asteroide Luna 5 su una base federale in Tibet, provocando milioni di morti, dichiara ufficialmente una nuova guerra contro la Terra. Alla guida del potente Mobile Suit MSN-04 Sazabi e con l'aiuto di alcuni Newtype artificiali, la Cometa Rossa, ormai disillusa dagli uomini, abbraccia in modo radicale le vecchie idee del padre e decide che, per far evolvere la razza umana, liberandola dalla sua culla terrestre, dovrà stimolarne un'emigrazione spaziale, lanciando l'asteroide Axis contro il pianeta per provocare un'eterna glaciazione che costringerebbe tutti ad andarsene. A cercare di contrastare Neo Zeon scende in campo un ritrovato Amuro Ray, che dopo il crollo dei Titans si è unito al capitano Bright in una nuova organizzazione federale anti-zeoniana, la Londo Bell.

Amuro Ray e Char Aznable: se nell'affresco dell'Era Spaziale dovessero spiccare i due nomi più rappresentativi, non potrebbero che essere i loro. L'eterno rapporto di amicizia/odio tra i due protagonisti-simbolo di Gundam conosce più fasi, tra rivalità (prima serie del 1979) ed effettiva pace fatta (Mobile Suit Z Gundam, 1985), e gli appassionati, sul finire degli Ottanta dello scorso secolo,  di sicuro auspicavano una nuova storia dove i due potessero collaborare insieme contro un nemico comune (in Z Gundam, Amuro svolge giusto il ruolo di guest-star). Invece nel 1988 Yoshiyuki Tomino coglie tutti di sorpresa: nel lungometraggio Il contrattacco di Char trasforma quest'ultimo in un mostro psicopatico, lasciando solo intendere - e senza spiegare nulla - che dopo i fallimenti dei suoi ideali abbia abbandonato ogni speranza di pacifica coesistenza tra terrestri e spazionoidi, e ora pensi solo agli interessi della sua parte (in Mobile Suit Gundam ZZ , ultima serie televisiva prima di questo film, viene anche detto che si è isolato dal mondo per riflettere sugli scopi della vita, per la coerenza del percorso del personaggio si può definire la cosa come un timido indizio). La rinata Cometa Rossa torna a incarnare quindi il sogno di indipendenza dei zeoniani, ed è lei a guidare il suo esercito verso una nuova guerra distruttiva contro la Federazione, come se la sua caratterizzazione in Z Gundam fosse rinnegata, e come se lei e il suo odiato rivale Amuro non si fossero mai chiariti su Lalah Sune (per far quadrare i conti, Char deve essersi autoimposto di rivedere le proprie posizioni, per ritrovare rabbia e fermezza adatti ai propri scopi, ma questa è giusto una supposizione da fan e nulla viene detto ufficialmente, banalmente al regista non interessava nulla della della continuity). Di fatto, Tomino riprende il loro rapporto com'era sul finire di Mobile Suit Gundam, facendoli combattere in quello che sarà l'epico scontro finale.

Duplici i motivi che portano Il contrattacco di Char a essere ricordato: la vistosa involuzione del personaggio di Char, che porta i fan a dividersi fra chi spera che l'opera venga un giorno estromessa dalla continuity e chi la ritiene il vero seguito della prima serie (nonostante qualcosa delle serie precedenti sia comunque accennato, lo è in modo essenziale, dato che mentre il film veniva prodotto Gundam ZZ era in pieno corso di trasmissione e il regista sapeva solo quale sarebbe stato il destino di Haman Karn1); e specialmente per essere, da parte di Bandai, Sunrise e Tomino, il tentativo di chiudere in modo davvero definitivo la saga in quegli anni2, mettendo la parola The End ai conflitti tra Federazione Terrestre e Zeon e a una storia che, con il flop di Gundam ZZ, sembrava davvero essere arrivata al capolinea (ma niente da fare, il film riscuoterà buoni incassi3 e Bandai si sentirà poi giustificata a riprendere in mano il franchise). Non sono completamente in torto i detrattori dell'opera, quando la considerano una celebrazione altisonante a principale consumo dei fan delle due superstar (sia per il fattore coolness dei mecha e l'immensa quantità di battaglie, sia degli Amuro e Char mai così ammiccanti dal punto di vista estetico), ma il risultato non è così spudoratamente commerciale come lo dipingono: Il contrattacco di Char si fa ricordare per tante cose interessanti, nonostante si tratti, come spesso avviene, di un titolo ben distante dalla forma finale che avrebbe voluto dargli il regista.


È giusto, a questo proposito, per capire il senso finale di quest'opera, partire dagli inizi, ricordando i vari retroscena dietro la sua creazione: a trasmissione appena iniziata di Gundam ZZ, Sunrise impone a Tomino l'ennesimo Gundam, ma questa volta da realizzarsi come film dal soggetto originale (non un mero rimontaggio, come nel caso della trilogia cinematografica del 1981). Nonostante tutto, il regista è stavolta interessato a realizzare il lungometraggio, perché l'ambientazione temporale, cronologicamente posta svariati anni dopo i fatti delle serie precedenti, gli permette di raccontare com'è avvenuta la crescita dei suoi personaggi, in parallelo con quella degli spettatori nati con il capostipite del 1979: fa addirittura sposare Amuro con la sua fidanzata, Irma Beltorchika (apparsa in Z Gundam), facendogli avvere da lei dei figli, e preventiva una storia complessa che richiederebbe almeno due lunghe pellicole. Accade però che Sunrise è categorica: il film sarà uno solo e questo matrimonio non s'ha da fare (perché il pubblico degli anime robotici troverebbe spiazzante ed eretico un eroe maritato e con prole), arrivando a vietare tassativamente l'uso della ragazza nella storia. Inizia una lunghissima polemica tra autore e studio, che occuperà un sacco di tempo (distogliendo, come sappiamo, Tomino dal curare Gundam ZZ per oltre metà della sua durata) e toccando anche colpi bassi (a un certo punto, Sunrise fa addirittura dirigere il trailer del film a un altro staff). Adirato come mai prima con i suoi datori di lavoro e i gusti dello stesso pubblico di otaku, il papà di Gundam decide per questo di punire entrambi trasformando l'opera in una cosa personale e allegorica, un atto di accusa verso gli adulti che non vogliono crescere, e per questo involve, fino a renderli personaggi tristi e penosi, per nulla maturi, insomma degli autentici falliti, gli eroi per eccellenza della saga. Nella nuova storia che ne esce fuori, Char, da romantico antieroe dalle vocazioni hippy, si trasforma in un figuro patetico, cinico e manipolatore, che sceglie la strada più facile per la sua gente, che non esita a flirtare con una ragazzina Newtype invaghita di lui pur di farla combattere dalla propria parte e sta con una nuova donna pensando sempre e solo a Lalah, mentre Amuro tratta in modo freddo e insensibile la sua nuova ragazza (la bella Chan, sostituto di Irma che è finita chissà dove), approfittando della sua pazienza in più occasioni e dimostrando tutta la sua incapacità di rapportarsi con il gentil sesso. Questa è la fisionomia definitiva che prenderà Il contrattacco di Char nella sua forma finale, pur al prezzo di nuove sforbiciate a un intreccio reputato sempre troppo intricato da Sunrise e che porterà Tomino, per disperazione, a pubblicare nel tempo ben due romanzi che narrano la storia come l'avrebbe voluta lui: Beltorchika's Children, rilasciato un mese prima dell'uscita nelle sale e basato sulla prima versione della storia, e High Streamer, versione "estesa" della seconda4. Facile, a questo punto, con tutti questi veleni, capire perché alla fine Tomino non sarà molto soddisfatto della pellicola finale, che, con tutte le imposizioni Bandai/Sunrise, si limita abbastanza stancamente a riciclare i soliti stereotipi di Z/ZZ Gundam, senza accompagnarli, per limiti di tempo, a un decente approfondimento dei personaggi.

Il problema del Contrattacco di Char filmico è proprio questo: troppo dipendente dalla celebrazione dei due protagonisti (primi piani, combattimenti lunghissimi tra Mobile Suit scintillanti, sequenze inutili inserite per esaltare il loro pensiero nei riguardi del nemico) per riuscire a caratterizzarli in modo degno e a far passare nitidamente il suo messaggio anti-otaku. Qua e là poche frasi-chiave, mirate e precise, ricordano lo spirito originario della storia, umiliando i due eroi che si rinfacciano le ipocrisie, le ideologie e i pensieri egoisti con cui hanno giustificato le loro uccisioni (tra chi stermina milioni di uomini e parla di grandi aspirazioni per l'umanità, facendo tutto questo, in verità, solo per nascondere il suo astio per la morte della fidanzata, e chi non è minimamente interessato a cogliere le ragioni del risentimento degli spazionoidi verso i terrestri), ma queste questioni non occupano chissà quanto spazio, sicuramente non abbasttanza per colpire a fondo.  Il resto del tempo è tutto occupato da battaglie, ammiccamenti cool dei due eroi, disegni complessivamente belli e colorati ma molto patinati e per questo troppo freddi (Tomino insulterà il chara designer Hiroyuki Kitazume per la sua incapacità di rendere conturbante il personaggio di Nanai Miguel, per questo la userà poche volte nella storia, togliendole quello spazio importante che serviva a rendere meglio la grettezza di Char che la vede come semplice rimpiazzo di Lalah5; in effetti il chara designer confermerà tempo dopo che il film era un progetto troppo grande per lui6), dialoghi esageratamente estetizzanti, retorici e ridondanti e un contorno di personaggi-macchietta messi lì solo per essere uccisi gratuitamente (aumentando teoricamente il pathos, ma giusto teoricamente) o proseguire la tradizione di cliché (gli ennesimi Cyber Newtype, un paventato golpe nella fazione nemica, difficoltà di comunicazione tra giovani e adulti, cotterelle adolescenziali, giovani soldati facilmente malleabili...  insomma rivivono sotto fattezze diverse Elpeo Ple, Glamy Toto e Katz Kobayashi, siamo davvero all'apice del déjà vu su déjà vu). In sintesi: non si sapessero questi retroscena, sarebbe difficile accorgersi dello spirito polemico e satirico che anima la trama.

Nonostante tutto, non si può neanche definire Il contrattacco di Char un film proprio mediocre o appena sufficiente. Pur con le banalità, quella di Tomino è una storia piacevole, che, anche se ambientata per buona parte del tempo su anonimi campi di battaglia siderali, sa catturare occhi e interesse in più riprese, ad esempio con una pittoresca resa di Neo Zeon (che tra canti patriottici e colori richiama vistosamente l'URSS) e con la curatissima confezione dell'opera, e in più di un colpo scena crudele capace ancora di stupire chi pensava di aver visto tutta la cattiveria possibile nelle stragi di Space Runaway Ideon (1980), Aura Battler Dunbine (1983) e Z Gundam. Classica ciliegina sulla torta è rappresentata dal duello finale tra Char e Amuro, lungo e spettacolare come si conviene, in cui i rivali, come accennato, si distruggono nel vero senso della parola, non solo sparandosi con bazooka e beam rifle a bordo dei loro Mobile Suit ma anche rinfacciandosi il proprio odio e le proprie reciproche impressioni - e questi scambi di veleno rappresentano davvero l'unico, grande momento cinematografico dell'opera. Da brividi, così come la celeberrima, apocalittica e visionaria sequenza conclusiva che chiude (temporaneamente) le ostilità fra i due eserciti (almeno fino a Mobile Suit Gundam Unicorn del 2010, con cui Tomino non c'entra nulla) e come pure il mecha design straordinario di Yutaka Izubuchi, realizzatore di quell'RX-93 v Gundam e del Sazabi destinati a essere tra i Gunpla più amati e gettonati di sempre presso gli appassionati di collezionismo (e pensare che l'unica indicazione che l'artista ricevette da Tomino, dopo che soffiò all'ultimo istante il posto a Mamoru Nagano7, fu "non me ne frega niente, fa come vuoi"8). Ciò che, tuttavia, rappresenta allo stesso tempo il maggior pregio e il maggior difetto di questo film è il suo essere registicamente tominiano al massimo, con tutti i pro e i contro che ne derivano.

La direzione del regista è più asettica del solito, filma le battaglie fra centinaia di Mobile Suit con ampie panoramiche ma è stranamente disinteressata a renderle coinvolgenti. Pur con l'approccio generale di ricercato fanservice visivo nei riguardi dei due protagonisti, Il contrattacco di Char si distingue per scontri curiosamente aridi, quasi documentaristici, anche per la voluta scelta di un accompagnamento sonoro dato più da effetti di rumoristica che dalle tracce musicali della flebile, a tratti insignificante, colonna sonora. Il tutto si riconduce, probabilmente, al classico artificio del regista di donare alle battaglie un impianto freddo e realistico che comunichi maggiormente le sensazioni di spaesamento e paura provate dai piloti, ma personalmente non mi sembra una mossa saggia ricercare queste aspirazioni in un film nato con notevoli mire commerciali (che peraltro palesa per quasi tutto il tempo).


Il contrattacco di Char è un film con un eccessivo spazio dato a personaggi mal riusciti e dialoghi inutili, addirittura non montato benissimo (tanti sono i bruschi stacchi presenti nella parte iniziale del film). Ciononostante merita la visione: è un'opera controversa, a tratti pesante, a tratti molto irritante, ma che splende in quei rari - eppure grandiosi - momenti  in cui brilla la poetica del regista, che con pochi dialoghi, densi di sottotesti, dona ai personaggi sfumature e una umanità che li rendono più veri che mai, uomini che mettono in gioco fino all'ultimo una vita fallimentare e destinata all'autodistruzione, attestando la morte degli ideali e la loro personale immaturità, ma anche la grande maturità raggiunta dalla saga. Da vedere almeno una volta, preferibilmente nei DVD/BD Dynit e in lingua giapponese con sottotitoli (il doppiaggio italiano, seppur adattato benissimo a livello di fedeltà, pecca di voci messe a casaccio). Per chi vuole vedere tutti i Gundam "che contano" nella continuity, questa è l'ultima visione fondamentale.

Curiosità: Il contrattacco di Char è originariamente proiettato al cinema insieme a Mobile Suit SD Gundam, trilogia di corti animati che parodizzano la saga nell'ottica della dissacrazione citazionista, data da personaggi e robot parlanti visualizzati con sembianze caricaturali (da qui il Super Deformed del titolo) che rileggono in modo comico le situazioni più famose della storia. Questi tre episodi troveranno una grande popolarità, tanto che negli anni seguenti, segnati dall'assenza di nuove incarnazioni televisive del Mobile Suit bianco, la popolarità di Gundam presso le nuove generazioni sarà data proprio dai successivi OVA e videogiochi di questa saga comica "parallela", e dalle linee di modellini a essa ispirate9.

Voto: 7 su 10

PREQUEL
Mobile Suit Gundam: The Origin (2015-2016; serie OVA)
Mobile Suit Gundam (1979-1980; TV)
Mobile Suit Gundam The Movie I (1981; film)
Mobile Suit Gundam The Movie II: Soldati del dolore (1981; film)
Mobile Suit Gundam The Movie III: Incontro nello spazio (1982; film)
Mobile Suit Gundam MS IGLOO 2: The Gravity Front (2008-2009; serie OVA)
Mobile Suit Gundam MS IGLOO: The Hidden One-Year War (2004; corti)
Gundam Evolve../ 01 RX-78-2 Gundam (2001; OVA)
Mobile Suit Gundam Thunderbolt (2015-2016; serie ONA)
Mobile Suit Gundam Thunderbolt: December Sky (2016; film)
Mobile Suit Gundam MS IGLOO: Apocalypse 0079 (2006; serie OVA)
Mobile Suit Gundam 0080: War in the Pocket (1989; serie OVA) 
Mobile Suit Gundam: The 08TH MS Team (1996-1999; serie OVA)
Gundam Evolve../ 11 RB-79 Ball (2005; OVA)
Gundam Evolve../ 12 RMS-099 Rick Dias (2005; OVA)
Gundam Neo Experience 0087: Green Divers (2001; corto)
Mobile Suit Gundam ZZ (1986-1987; TV)

SEQUEL
Mobile Suit Gundam Unicorn (2010-2014; serie OVA)
Mobile Suit Gundam Unicorn RE:0096 (2016; TV)
Mobile Suit Gundam Unicorn: One of Seventy Two (2013; corto)
Mobile Suit Gundam F91 (1991; film)
Mobile Suit Victory Gundam (1993-1994; TV)
∀ Gundam Called Turn "A" Gundam (1999-2000; TV)
∀ Gundam I: Earth Light (2002; film)
∀ Gundam II: Moonlight Butterfly (2002; film)
Gundam: Reconguista in G (2014-2015; TV)
Gundam: Reconguista in G - From the Past to the Future (2016; corto)

ALTRO
Gundam Evolve../ 05 RX-93 v Gundam (2002; OVA)


FONTI
1 Consulenza di Garion-Oh (Cristian Giorgi, traduttore GP Publishing/J-Pop/Magic Press e articolista Dynit)
2 Kappa Magazine n. 21, Star Comics, 1994, pag. 123
3 Lo confermano sia pag. 192 di "Storia dell'animazione giapponese" (Guido Tavassi, Tunuè, 2012), sia pag. 134 di "Anime al cinema" (Francesco Prandoni, Yamato Video, 1999)
4 Questi retroscena provengono dal booklet allegato alla Limited Edition DVD del film "Il contrattacco di Char" ("Il contrattacco di Char: che la saga abbia fine?", Dynit, 2011, pag. 5. Si ringrazia Zechs di GundamCore). Le integrazioni me le ha fornite Garion-Oh, peraltro autore proprio di quel pezzo
5 Per un'adeguata disamina dei contenuti del film, consiglio la lettura dei vari interventi scritti nel 2010 da Yuichiro Oguro, ex redattore della rivista citica giapponese Animage (specializzata in animazione giapponese), che in questo contesto ha rievocato le sensazioni e le impressioni che la visione del film ha suscitato in lui all'epoca, integrandoli con interviste storiche a Yoshiyuki Tomino e Hideaki Anno. Tali interventi sono stati tradotti da Garion-Oh e messi a disposizione per la lettura nel forum Pluschan, alla pagina http://www.pluschan.com/index.php?/topic/4746-memorie-di-animage-il-contrattacco-di-char/
6 Intervista a Hiroyuki Kitazume apparsa in "Anime Interviews: The First Five Years of Animerica Anime & Manga Monthly (1992-1997)" (Cadence Books, 1997, pag. 106)
7 Intervista a Yutaka Izubuchi effettuata all'Anime Expo 2006 e pubblicata sul sito "Anime News Network", alla pagina http://www.animenewsnetwork.com/convention/2006/anime-expo/11
8 Come sopra
9 Mangazine n. 22, Granata Press, 1993, pag. 54. Vedere anche pag. 158 di "Anime in TV" (Saburo Murakami, Yamato Video, 1998)

18 commenti:

Anonimo ha detto...

auspicherei a un remake di Char's Counterattack (nel quale ci si ricollega alla trilogia di Z Gundam)nel quale Char, stanco delle menzogne della federazione, dà vita a guerra sulla terra rivelando che il governo terrestre ha permesso la guerra di un anno per non trattare con zion, provocando una secessione tra i suoi stati membri e approfittando della situazione per eliminare i Londo Bell, abbandonati a loro stessi.
Nella battaglia finale tra lui e Amuro, la solitudine e l'amarezza (misto al senso di colpa per la morte di Lalah)dovrebbe emergere, mostrandolo talmente simile ad Amuro, il quale, dopo la morte del suo nemico storico gli augurerà di avere finalmente trovato la pace

alberto dolci ha detto...

Io credo che questo film sia una specie di vendetta da parte di Tomino perche lo hanno costretto a scrivere ZZ con una trama demenziale:una cosa del tipo "Ah si e allora io vi faccio rincoglionire del tutto i due personaggi piu' amati della saga e non solo,li faccio pure saltare per aria assieme e li contorno con un coacevo di altri personaggi assurdi ed inutili buahahahahahhahaha" Scherzi a parte, personalmente ho detestato questo film (auto-costringendomi a vederlo in 4 sessioni dolorosissime dato che una non bastava). In Z Gundam sia Amuro che Char erano cresciuti molto, il primo si era preso impegno di aiutare il processo di emigrazione dei terrestri verso lo spazio e il secondo con il suo discorso finale a Scirocco nel "teatro" dimostrava di aver compreso che nessuno puo' arrogarsi il diritto di manovrare un intera popolazione senza lasciare possibilita' di scelta: Char e' uno che per un obbiettivo non si fa' scrupoli pure a uccidere civili ma non e' uno che fa cose completamente cretine... mentre e' ovvio che il piano del meteorite sulla terra oltre che estemporaneo rispetto al personaggio e' una minchiata pazzesca, a questo si vanno ad aggiungere i discorsi fra i due antagonisti che sono quanto di piu' puerile possa esistere. Non parliamo dei comprimari perche' nel film non c'e' un personaggio uno che risulti minimamente credibile o non compeltamente imbecille (e a Bright hanno estratto completamente i coglioni peraltro).Ecco. e' un commento che non aggiunge nulla ma volevo farvi partecipi della tristezza che mi ha dato sto film.Saluti

Jacopo Mistè ha detto...

Sì, conosco molti che la pensano come te a riguardo a CCA, facendo pure finta che non esista, e tocca ammettere che nei punti che dici avete completamente ragione.

Tomino proprio se ne è sbattuto di tutta l'evoluzione dei personaggi in Z, e realisticamente mi verrebbe da inquadrare CCA quasi come un "what if", un seguito diretto di 0079 saltando i capitoli in mezzo. In questo senso sarebbe una naturale e splendida evoluzione del predecessore, così rimane un ugualmente bel film ma che però è altamente controverso. Spiace un po' che non sia stato rinnegato dalla continuity. Si può solo ipotizzare (e nessuno può smentire la cosa) che Char, nei momenti in cui stava a riflettere sul senso degli umani e della vita (cosa che è accennata su ZZ), si sia rimangiato tutto quello che ha detto su Z.

Grazie del commento!

emilio ha detto...

In effetti per chi ha visto Z è difficile non rimanere un po' delusi da CCA. Non per la parte visiva, di altissima qualità, ma in termini di scrittura. Sono d'accordo con voi: ci sono almeno due debolezze. La prima è un'alta concentrazione di quelli che a questo punto sono già cliché tominiani: newtype psicolabili, adolescenti idealisti, tragici legami col nemico etc. Ma quel che è peggio è che la caratterizzazione dei due personaggi principali è debole a confronto non dico con Z, ma anche con MSG.

Tra l'altro le cose per Amuro sono anche peggio che per Char, secondo me. Di Char si dirà che ha preso una piega estrema, rozza, tagliata con l'accetta. Ma in fondo un grandioso piano di rinascita dell'umanità nello spazio è sempre stato uno dei suoi moventi principali. Amuro invece lo abbiamo visto giovane "ribelle senza causa" e soldato per forza in MSG, poi eroe riluttante e nevrotico in Z. Ora ce lo ritroviamo perfettamente integrato nel sistema, addirittura membro di un'organizzazione che a essere proprio pignoli ha più di un punto di contatto con i Titani. Uno sviluppo che ci si sarebbe forse aspettati da Bright, che pur con una fortissima personalità è sempre stato un militare nato. Ma questo Amuro è quasi una parodia di se stesso...

Buon anno a tutti, tra l'altro.

Jacopo Mistè ha detto...

Mi avete fatto notare ancora più punti deboli di prima, non ci avevo fatto caso a tutte queste discrepanze :(

Il problema però è che il film senza di queste segue un senso logico e coerente ed è pure realizzato benissimo. Si può solo ipotizzare che entrambi i personaggi possano aver avuto ripensamenti sulla propria vita, cosa che può anche succedere nella realtà...

Buon capodanno a tutti ;)

Alberto dolci ha detto...

Auguri in ritardo... comunque si, e' possibile che nella vita uno cambia anche radicalmente certe opinioni, ma rimane comunque se stesso.Ad esempio ci sono state persone che sono state abbagliate dal fascismo credendoci fermamente ma poi hanno cambiato idea rendendosi conto di avere preso una cantonata; altri si aggregarono senza crederci solo perche' era l'idea del piu' forte e quando e' crollato sono passati con l'idea del nuovo piu' forte.Il primo gruppo di persone sia da fascista che da anti aveva i coglioni mentre il secondo gruppo comunque non li aveva. Quindi quello che dice emilio ha senso: Char tirandola proprio per i capelli e magari dopo non si sa quali eventi traumatici (che non ci vengono raccontati) potrebbe ancora starci che sbrocca del tutto e si comporta in una maniera simile (oddio anche in questo caso certi suoi dialoghi sono comunque imbarazzanti ma vabbe)... pero' Amuro, lui ne esce del tutto massacrato, lo avrei ancora capito (mooooolto tirato) che non trovando la forza per sconfiggere il sistema alla fine si sia arreso ad esso ubbidendo agli ordini... ma no, Amuro in questo film sembra proprio crederci alle cazzate che dice!mah!(Come seguito diretto di Gundam tolto lo Z sarebbe appena un poco piu' plausibile) Ancora auguri (anche a tutto lo staf)

Riccardo P ha detto...

Pensate che vederlo mi farebbe capire certi risvolti in più di Gundam Unicorn? Nel sesto un flashback mostra il tentativo di non far precipitare un'asteroide sulla terra e l'ho collegato a Il contrattacco di Char (ma potrei anche sbagliarmi eh, non avendolo visto...) ma non è qualcosa di importante a scopi di trama.

Ho visto il primissimo Mobile Suit Gundam e poi mi sono fiondato su unicorn ma mi è sembrato comunque molto godibile. Dopo aver letto qui qualche recensione però (a proposito: gran lavoro!) ho deciso che mi guarderò Z e ZZ che, mi sembra di aver capito, sono indispensabili per capire alcuni risvolti di Gundam Unicorn (e che cavolo per me Mineva Zabi era una perfetta sconosciuta).

Complimenti per la recensione!

Jacopo Mistè ha detto...

Grazie a te per il commento, è sempre un piacere discutere della mia saga preferita!

Se vuoi goderti Unicorn per bene è indispensabile che tu ti veda almeno lo Z televisivo (i film sono fuori continuity e sono fatti pure male) e Contrattacco di Char (e hai ragione, la scena dell'asteroide deriva proprio da lui). ZZ guardalo solo per completezza, se vuoi capire chi sia Maria Cruz, la storia dei cloni e chi è il tipo biondo che appare in un suo flashback nell'episodio 3. :) Non è una visione indipensabile, ma è indubbio che apporta forti elementi di continuity.

Anonimo ha detto...

sono l'anonimo-senza-nick

Riccardo P:

"Pensate che vederlo mi farebbe capire certi risvolti in più di Gundam Unicorn?"

no, dato che CCA è di tomino mentre unicorn no. CCA ha molto da dire mentre unicorn è solo un'opera per gunota. come lo è anche il manga the origin


Jacopo Mistè scrive:

"Tomino proprio se ne è sbattuto di tutta l'evoluzione dei personaggi in Z"

la cosa non mi sorprende. tomino fu costretto a fare Zeta e lo fece controvoglia....e si è visto.

con cca sembra aver voluto dire una volta per tutte che z e zz non esistono ^^

cca merita già solo per il fatto che abbiamo ancora amuro nello spazio che le suona a tutti e si conferma il pilota numero 1. e char che finalmente si mostra per quello che è..,. questo per quanti non lo avevano già dedotto nel primo gundam, dove già amuro lo umilia più volte come pilota, oltre che dal punto di vista umano.

la verità la dice gyunei guss: char ha iniziato la guerra contro i terresti solo perchè amuro gli ha soffiato lalah! che bella persona....

amuro ha sempre avuto ragione: se char era così affezionato a lalah, è stato un pollo a portarla in guerra. e si lamentava pure del fatto che gliel'avevano uccisa, tsk.....

Riccardo P ha detto...

Finalmente ho visto lo Z televisivo e Il contrattacco di Char (già che c'ero ho visto anche The 08th MS Team e penso che tra tutti i Mobile Suit Gundam sia quello che mi è piaciuto di più).

Z mi è piaciuto molto (prima che me ne dimentichi: che opening!) ma penso che un paio di cose abbiano minato alla godibilità generale della serie. Primo punto a sfavore la presenza di una quantità smisurata di personaggi che, anche se mediamente ben caratterizzati, sono davvero troppi e il modo in cui vengono gestiti rendono a volte la visione e la progressione della storia poco organica. Secondo (e questo è un problema un pò di tutti i Mobile Suit Gundam) è la presenza di bambini piloti che fanno quel cavolo che gli pare e piace senza che nessuno gli dica nulla. Questo è un aspetto a cui (penso) i fan siano completamente assuefatti e quindi poco male ma se nel primissimo Mobile Suit Gundam si riesce ad evitare la ridicolaggine grazie all'incipit che vede l'equipaggio della White Base essenzialmente composto esclusivamente da civili in Z i civili sono sostanzialmente proprio quei pochi piloti ai quali è concesso di farne davvero di ogni. Capisco che non si ricerchi il realismo e mi sta bene, ma vedere militari navigati che si fanno mettere i piedi in testa da bambini... forse semplicemente per me è stato troppo, semplicemente una cosa tanto improbabile che in qualche momento ha minato al coinvolgimento nella serie. Per il resto una serie davvero emozionante, una bellissima storia con personaggi spesso carismatici (credo di aver intuito la ragione del tuo amore viscerale per Haman :D)

Il contrattacco di Char mi è piaciuto di meno, forse perchè in 120 minuti è semplicemente impossibile dipingere personaggi con una caratterizzazione solida come in Z (e altri) tanto che i colpi di scena crudeli ai quali accenni nella recensione (a parte i due illustri...) non mi hanno minimamente toccato. Un peccato. I combattimenti li ho trovati spettacolari, unico punto su cui mi trovo in disaccordo con la tua recensione, perchè se è vero come dici tu che la colonna sonora meno "epica" li ridimensiona da un punto di vista registico e grafico li ho trovati comunque coinvolgenti, peccato che come ho detto prima del destino dei personaggi secondari (diciamo pure tutti esclusi Amuro e Char) non importa un granchè e quindi nemmeno i destini ai quali vanno in contro in battaglia.

Infine il punto che mi sta più a cuore, essendo il motivo per cui ho scritto il primo post, la continuity. Non riesco davvero a capire cosa di queste due opere si colleghi a Unicorn... Il contrattacco di Char presenta la Londo Bell ma poco roba visto che sostanzialmente si dice semplicemente che Bright e Amuro lavorano per questa società che ha come scopo primario quello di combattere i reduci di Zion e il finale che però mi è sembrato tanto poco chiaro da essere quasi superfluo. Z? mi è sembrato semplicemente propedeutico a Il contrattacco di Char ma che legami ha con Unicorn? La semplice introduzione dei Newtype artificiali? Un dialogo di 5 secondi inutile a scopo di trama nel quale Full Frontal nomina Haman e il Qubeley?
A questo punto sono quasi sicuro di essermi perso qualcosa... perchè per come la vedo io ora come ora l'unica visione davvero utile alla comprensione di Unicorn è la prima serie.

Ti ringrazio per la risposta e per tutto il lavoro che fate su questo blog! :)

Jacopo Mistè ha detto...

Grazie a te semmai per questo lungo e bellissimo post, adoro parlare in modo così approfondito delle mie serie preferite!

Su Z e Contrattacco di Char non posso che prendere atto dei tuoi commenti e dai tuoi gusti, che comunque non sono affatto così distanti dai miei. Pressoché la pensiamo in modo uguale sui due, dando più o meno peso a questioni trascurabili.

Per quel che concerne la tua domanda, ovviamente Unicorn come quasi tutte le serie gundamiche è usufruibile stand-alone nonostante i richiami al passato. Nel suo caso specifico, comunque, la serie offre espliciti riferimenti a ZZ, che è di fatto la "seconda parte" di Z (insomma bisogna guardarli insieme, è un'unica storia). Questo perché torna a parlare di newtype artificiali, ma sopratutto di un clone di un personaggio specifico di ZZ (che a sua volta ha visioni di un altro, sempre di ZZ).

Ciao!

Gundamaniaco ha detto...

"no, dato che CCA è di tomino mentre unicorn no. CCA ha molto da dire mentre unicorn è solo un'opera per gunota. come lo è anche il manga the origin
"

Hai assolutamente ragione! Infatti Unicorn non racconta proprio nulla. Sono 6 (anzi 7) OAV della durata di un'ora ciascuno dove lo schermo è nero dall'inizio alla fine.

E i concetti di "intrattenimento" e "gusto personale". Non esistono. Forse lo dice anche Tomino?
:D


Anomandaris Irake ha detto...

Ciao a tutti!
Prima di tutto faccio i complimenti a tutti per i punti sollevati durante questa discussione.
Per me la pecca principale di CCA è il doppiaggio italiano che ho trovato a livelli degni di Akira (un film tradotto con Babel Fish) e che rende in certi punti il film quasi incomprensibile (complici anche certi stacchi evidenziati durante la recensione). Ma forse la colpa non è neppure tutta del doppiaggio visto che a suo tempo (parliamo ancora dell'epoca delle VHS) l'avevo visto sottotitolato e mi aveva dato la stessa impressione di caos dilagante.
Detto questo, vorrei farvi una domanda (spero di non infrangere qualche legge/regola facendola): voi dove avete trovato Z? Io ho visto solo i film ma mi hanno abbastanza lasciato "perplesso" e so che i diritti televisivi erano stati a suo tempo acquistati da Mediaset con conseguente ritiro delle puntate subbate da parte dei vari siti.
Un grazie a tutti per la risposta.
Speriamo che Origin (che se non sbaglio dovrebbe segnare anche il ritorno di Tomino) sia un progetto più sentito.

Jacopo Mistè ha detto...

Ciao a te e grazie per il commento.

Il Contrattacco di Char è stato tradotto da Dynit in modo perfetto e fedelissimo, il problema che sollevi è a monte: semplicemente è molto compresso a livello di avvenimenti, per questo non è raccontato benissimo (basti pensare al gran numero di personaggi e della poca utilità della maggior parte di essi).
Sul doppiaggio invece concordo, non ne sono soddisfatto neppure io, soprattutto la voce di Char assurdamente "giovanile" nonostante abbia trent'anni.

Su Z non infrangi nulla: la serie tv l'ho guardata col fansub in lingua inglese visto che non è ancora disponibile in Italia in edizione home video ufficiale (e per quel che ne sappiamo, quest'assenza durerà ancora a lungo). Se quella lingua non è un problema ti consiglio caldamente di fare lo stesso, visto che quei film sono una cosa indecente.

Di Origin, infine, personalmente non mi interessa nulla (già letto il manga Star Comics, praticamente 0079 tale e quale, con l'aggiunta di un paio di sequenze inedite di raccordo e un lungo flashback pieno di spiegoni inopportuni che rovinano il fascino dei punti oscuri originali della trama), ma di sicuro non sarà Tomino a dirigerlo. Con Gundam ha chiuso definitivamente.

Ciao!

Anonimo ha detto...

Fatemi capire, la voce di Fabio Boccanera prima era troppo vecchia per lo Char Aznable di MSG, e adesso è troppo giovane per lo Char di CCA? Povero Boccanera, aveva 47 anni ma era incastrato in un venticinquenne e non l'ha mai saputo. Ma ora che ne ha 50 sarà finalmente pronto per doppiare i personaggi di 30 anni? Oh, non dite a Johnny Depp di anni 51 che la sua voce italiana è rimasta indietro di un quarto di secolo, che se viene su questo blog forse cambia doppiatore. Per non parlare di questo tizio tedesco che sul trailer di CCA ha scritto "Goodness, Italian voices sound awesome!", magari venendo qui cambia idea pure lui.
Tornando seri, il doppiaggio della trilogia di MSG è un capolavoro assoluto! Ma per quanto riguarda CCA il problema è che i personaggi sembrano parlare "giapponese". Oddio, io non conosco il giapponese, ma se Amuro dice "finirai travolto nella corrente dei morti", a me viene da pensare a un esercito di minchioni che si sta per prendere la scossa. Per cui ipotizzo che questa sia un'espressione idiomatica giapponese. Ecco, queste sono le cose che mi fanno incazzare, non si può riportare una simile espressione in maniera letterale per essere aderenti all'originale. Questa non è aderenza, questo è google translate.

Jacopo Mistè ha detto...

Davvero ho detto che Boccanera sullo Char di 0079 fa schifo? Mi riesce impossibile pensarlo, visto che lo reputo perfetto in quella parte. È su CCA che ci sta come cavoli a merenda, perché continua ad avere una voce giovanile per quanto il suo personaggio abbia oltre trent'anni.
Nessun problema con la traduzione, che per me è perfetta in tutti i Gundam trattati da Dynit (pronuncia a parte di GAndam), visto che sono tutti a opera dello stesso traduttore.

Anonimo ha detto...

sono l'anonimo-senza-nick:

> non dite a Johnny Depp di anni 51
> che la sua voce italiana

cosa c'entra? quelle distribuzioni di voci non sono mica legge e non hanno alcuna valenza di canone.

ad esempio ricordo una fila di film dove depp e' stato doppiato da riccardo rossi, e quindi?

il problema e' che il bravo boccanera non e' adatto a doppiare char, ne' in 0079 ne in CCA. ne risulta un personaggio "fighetto", quando al piu' char puo' essere considerato figo. shuuichi ikeda e' proprio un'altra cosa. un massimo rossi sarebbe stato decisamente piu' indicato.

> il doppiaggio della trilogia di
> MSG è un capolavoro assoluto!

non scherziamo. e' giusto meglio di quello della serie tv e almeno qui lalah ha una voce adeguata.

in questi tre film la recitazione e' mediamente tirata via e la distribuzione delle voci in certi casi lascia molto a desiderare. i soliti bright, mirai, kycilia, tem ray (a me mauro gravina non sembra c'entrare nulla con motomu kiyokawa che, per capirci, e' il doppiatore di gargoyle in nadia e di fuyutsuki in eva.... anno lo scelse proprio per quel ruolo in gundam)

inoltre ho notato anche errori di doppiaggio.
prendi il terzo film e vai al minuto 01:08:04 e sentirai che nel doppiaggio dozle esclama "E' sotto difesa antiaerea!", una frase che non sembra non aver riscontro con quanto si vede a video. e infatti nei sottotitoli leggiamo "E' sotto! Difesa antiaerea!" che forse forse era la frase corretta, no? ^^

per fortuna che i sottotitoli dei dialoghi questi film (compreso CCA) sono perfetti, dato che miglior traduttore non si poteva trovare.

questi film vanno guardati solo sottotitolati, purtroppo, anche per evitare la pronuncia sbagliata di Gundam.

Alberto Dolci ha detto...

Io però sto discorso della voce "troppo giovanile" di Char non lo capsico... il doppiatore ha 50 anni e quella è la sua voce. Poi si parla di 30 anni come di un vecchio.. cristo io ne ho 35 ho una voce giovanile e non mi sento un matusa... ( comunque per chi parla di contenuti in CCA... contenuti ???!!??? davvero? o_O lol)

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