mercoledì 23 novembre 2011

Recensione: Patlabor 2 - The Movie

PATLABOR 2: THE MOVIE
Titolo originale: Kido Keisatsu Patlabor 2 - The Movie
Regia: Mamoru Oshii
Soggetto & sceneggiatura: Headgear (Kazunori Ito)
Character Design: Akemi Takada, Masami Yuki
Mechanical Design: Yutaka Izubuchi, Masaharu Kawamori (Shoji Kawamori), Hajime Katoki
Musiche: Kenji Kawai
Studio: Production I.G
Formato: film cinematografico (durata 108 min. circa)
Anno di uscita: 1993
Disponibilità: edizione italiana in dvd a cura di De Agostini

 
Sono passati diversi anni e ora i membri della Seconda Sezione Veicoli Speciali, pur continuando a lavorare in polizia, non combattono più in prima linea, anzi si limitano a istruire le reclute che hanno preso il loro posto. La misteriosa distruzione del ponte di Yokohama, a opera delle forze di difesa nipponiche, è il primo atto di un imponente piano sovversivo con cui Yukihito Tsuge, ex colonnello e vecchio amante di Shinobu, mira a instaurare un regime militare in Giappone portando a una guerra civile tra esercito e polizia. Il capitano Goto e Shinobu iniziano quindi a indagare...

Prodotto ingannevole Patlabor 2, bugiardo perché lontanissimo, distante anni luce, per ritmo e atmosfere, dall'opera originale di Masami Yuki che vorrebbe celebrare. Ma anche capolavoro inattaccabile, uno dei migliori Oshii sotto ogni punto di vista, storica opera prima di Production I.G e ultima per il gruppo Headgear. Un cupo, ostico thriller politico, dove la regia di Oshii e una sceneggiatura impeccabile di Ito - ispirata alla vicenda narrata negli episodi 5-6 della miniserie pilota, Il giorno più lungo -, trovano insieme un risultato indimenticabile. Non un film per tutti però, che anzi, è capacissimo di indispettire il 90% degli spettatori per il suo eccessivo rigore registico, autoriale all'impossibile.

Un rigore semplicemente maestrale nel trasmettere profondità e stati d'animo dei personaggi con intensi primi piani, una suggestiva fotografia e un uso creativo delle luci, ma nel contesto di un lungometraggio molto lungo, dalla trama complessa e raccontato in modo proverbialmente lentissimo - come da stile del regista -, rende corposa come non mai la visione, spesso anche pesante. La storia, lungi dall'essere lineare come sembra, è snocciolata da indagini che contemplano infinite ipotesi di macchinazioni politiche basate su politica interna, politica estera, complotti possibili e non possibili e doppiogiochismo, senza far mancare neppure riflessioni filosofiche sul significato di guerra e della pace. Trama intrigante e dai suggestivi momenti lirici (il faccia a faccia finale tra Shinobu e Tsuge che vale l'intero film) con un credibile, perfetto reparto dialogico, ma anche ardua da riuscire a seguire, e più di qualcuno potrebbe non farcela anche per la regia lenta e asettica.


Prezzo da pagare per una sceneggiatura così seria e impegnata è, riallacciandomi in apertura, l'assoluta marginalità con cui sono trattati gli eroi della Seconda Sezione che tanto si sono amati nelle precedenti incarnazioni animate di Patlabor. Allo stato pratico, giusto mostrati a inizio film per far sapere che ne è stato di loro, poi spariscono dalle scene, queste ultime affidate interamente a Goto e Shinobu, protagonisti assoluti. Noa, Asuma etc riappaiono velocemente giusto nello scontro finale, in quegli ultimi dieci minuti d'azione in cui si vedono in azione anche i labor. Vero che nel progetto iniziale Patlabor 2 doveva durare due ore e quaranta minuti dando a tutti il giusto spazio, ma alla fine lo staff decide che è un minutaggio troppo elevato: tanto vale sacrificare, per la storia, i componenti più importanti della saga, quelli che, ironicamente, le hanno dato tutto il suo successo. Decaduto il cast storico, decadono così anche ironia e umorismo, completamente azzerati e rimpiazzati dalla colonna sonora tesissima di Kenji Kawai e dalla serietà assoluta della trama. Peccato perché Patlabor 2 è l'epilogo della saga, il capitolo davvero conclusivo, e non sarebbe spiaciuto vedere qualcosa di importantante per l'occasione (qualche morte, un matrimonio, un grande colpo di scena... qualsiasi cosa).

In compenso, dire che le ambizioni di Ito trovano degna messa in scena vuol dire essere riduttivi: se Patlabor 2 è entrato nella Storia non è solo per la sceneggiatura impeccabile e una delle migliori regie di Oshii, ma anche per una realizzazione tecnica sopraffina a cura di Production I.G, che sforna il meglio del meglio di quello che si può realizzare nei primi anni 90. Alla distanza di soli due anni, Gundam 0083 trova un altro capolavoro tecnico al suo livello: dall'opera Sunrise provengono i designer Hajime Katoki e Shoji Kawamori che replicano, insieme al veterano Izubuchi, un mecha design di realismo estremo, del livello che si vedono fili e giunture flettere e muoversi nelle scene in movimento e si avverte la sporcizia dei robot guardando le loro incrostature date dall'olio. Stupefacente spettacolo visivo, a cui danno voce una fluidità straordinaria delle animazioni, poca (primitiva) CG usata in modo eccelso e un un nuovo - dopo il primo lungometraggio - restyling grafico del chara design di Akemi Takada, che più di prima perde ogni residuo di deliziosa semplicità per trovare marcati tratti asiatici nei volti dei personaggi.


Patlabor 2 è un film incredibile che non finisce neanche oggi di stupire per la sua bellezza, ma è all'origine di un rammarico: che verrà liquidato, da molti, sedicenti animefan come la "miglior incarnazione di Patlabor", "l'unica da guardare", portandoli a dimenticarsi che prima di lui ci sono i favolosi predecessori che esprimono per davvero l'indimenticabile carisma del mondo ideato da Masami Yuki, quello di slice of life che porta a sentire quasi di famiglia i personaggi della Seconda Sezione che, qui, è come se non esistessero. Poveretti, non sanno cosa si perdono.

Edizione italiana in dvd, come quella del primo film, a cura di De Agostini e oggi irreperibile nel mercato. Doppiaggio e adattamento perfetti, ma assenza di sottotitoli per godere le voci originali. Si spera possa godere presto di una riedizione fatta come si deve.

Voto: 9 su 10

PREQUEL
Patlabor (1989-1990; tv)
Patlabor: New OAV (1990-1992; ova)
WXIII: Patlabor The Movie 3 (2001; film)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Uno dei film animati più epocali mai realizzati, i cui temi, se fossero applicati alle saghe di Gundam, porterebbero la franchigia a nuovi livelli narrativi e a un nuovo successo duraturo.
Patlabor 2, al pari del primo film, mostra in anticipo sui tempi la minaccia del terrorismo, attraverso una vicenda di manipolazione dei media, utilizzati per instillare la paura nella gente, ed ha il pregio di permettere la completa rivalutazione di Shinobu Nagumo (normalmente relegata a supporting cast di Goto), mostrandola finalmente come un essere umano tridimensionale e credibile, attraverso il suo passato rapporto con Tsuge.
Unica pecca, il poco spazio dedicato al resto del cast, ma ciò non influisce sulla grandezza del film.

ron70 ha detto...

Questo film descrive con lucidità impeccabile quanto sia fragile l'equilibrio della pace nel mondo.Regia assolutamente autoriale ed insolita e non solo nel campo dell'animazione.

Anonimo ha detto...

Caro Mistè, complimenti per la recensione.

Se possiedi il DVD del film della collana Japan DVD Animation di DeAgostini, potresti per favore dirmi la durata effettiva del film?
Intendo quella totale indicata dal lettore DVD/BD e non quella riportata sulla fascetta.

Mille grazie e complimenti per il sito :)

Antonello

maurizio ferrari ha detto...

ciao rispondo ad anonimo, io ho il dvd che indichi e ti posso dire che il film dura 1 ora 54 minuti 37 secondi escluso extra

Jacopo Mistè ha detto...

Ringrazio Maurizio! ;)
Comunque no, il DVD non ce l'ho. Metto tutte le copertine delle edizioni originali italiane (ammesso abbiano doppiaggio o almeno sottotitli sufficientemente fedeli) ma non è detto che i dischi li possegga personalmente.

Cristian Maritano ha detto...

Una sontuosa trama, magistralmente diretta ed animata con un chara design che rasenta la perfezione di quel tempo. Un capitolo conclusivo che segna e lascia interrogativi sulla situazione moderna. Peccato per il cast storico che viene messo in ombra per le dovute (e necessarie) dinamiche narrative che segnano questo film come l'apice ed il crepuscolo di Patlabor. Tempo fa parlai con un fan di Oshii a suo dire solo i due film erano indispensabili ma per me tutto quello che riguarda questo franchise è importante per stabilire quali siano le vette che l'animazione giapponese può raggiungere, partendo dal fattore più intimista a quello più action.

Jacopo Mistè ha detto...

Questo film è un capolavoro (non sarà mai abbastanza tardi quando riaggiornerò questa rece vecchissima a livelli di scrittura consoni), ma se chiedi a me lo detesto :D
Non riesco a sopportare la sua snervante serietà, visto che per me il mondo di Patlabor è quello rappresentato da manga, serie TV e le due serie OVA. La seconda serie OVA per me è il top assoluto del franchise, la cosa indispensabile da vedere per capire il mondo di Masami Yuki. ;)

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